Proteste
Delle risorse per Prato non v'è certezza
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Il presidente Lamberto Gestri Nessuna cifra dall'incontro delle istituzioni locali al Ministero
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PRATO. Un incontro operativo e che in pratica segna l'avvio del percorso dell'accordo di programma con il Governo che sarà orientato a due obiettivi: sostegno alle imprese e potenziamento delle infrastrutture. Ma anche un incontro che non ha chiarito quando arriveranno e quanti saranno i soldi destinati a Prato, area di crisi. Il confronto avvenuto al ministero dello Sviluppo economico sullo stato di crisi è servito soprattutto a capire come ci si potrà orientare ha visto la partecipazione del direttore generale Andrea Bianchi (presenti i funzionari di Invitalia) della vice presidente della Provincia Ambra Giorgi, del sindaco Roberto Cenni, del responsabile del Progetto Prato della Regione, Vinicio Biagi, del dirigente del settore politiche di sostegno alle imprese della giunta regionale, Alessandro Compagnino e di Livia Marinetto che in Regione si occupa di competitività dei territori. «Tutto da approfondire resta il nodo delle risorse che potranno venire dalla dotazione della legge 181 - commenta la vicepresidente Giorgi - Il ministero si è riservato di approfondire tutta la questione nelle prossime settimane con lo scopo di individuare altre fonti di finanziamento. Naturalmente è previsto anche l'impegno della Regione Toscana». «Un primo incontro - ha aggiunto il sindaco Roberto Cenni - di un impegno importante che il Ministero sta cercando di offrire». La prossima riunione dovrebbe essere fissata entro luglio. «Sul fronte del sostegno alle imprese - spiega Giorgi - anche sulla base delle proposte presentate al tavolo di distretto sono stati individuati sei filoni di intervento: supporto al tessile tecnico e all'innovazione del prodotto, sostegno ai progetti del settore energetico, sviluppo delle reti d'impresa, progetti legati al cardato rigenerato, al riciclo, sviluppo dell'autoimprenditoria giovanile anche collegata alla successione d'impresa». La Provincia ha presentato i progetti condivisi nelle settimane scorse al tavolo di distretto: in particolare l'iniziativa "fabbriche d'energia" per l'efficientamento del distretto (interessa già Vaiano e Montemurlo e potrebbe essere finanziata con risorse diverse da quelle della Legge 181 come quelle del Conto energia) e quello messo a punto dalla stessa vicepresidente per l'autoimprenditoria giovanile e la successione d'impreIl progetto per l'autoimprenditoria prevede la creazione di nuove imprese dando priorità a quelle costituite da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, e attivare iniziative di sostegno all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, favorendo il passaggio dal tempo determinato a quello indeterminato. Le fabbriche di energia sul modello, definito sull'area industriale di Gabolana, vede coinvolti la Provincia, l'Unione industriale, il Comune di Vaiano, il Consorzio Forestale Valbisenzio (24 imprese), il Consorzio Fabbriche d'energia (20 aziende). Di Fabbriche di energia fa parte anche il progetto di efficienza energetica incentrato sul fotovoltaico a cui si sta lavorando a Montemurlo.
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