La manifestazione
Test del Dna sui cani abbandonati
◗
I cuccioli trovati alla vigilia di Natale a Vaiano Inchiesta in stile Ris: denunciati i padroni che se ne erano liberati
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Non c'era un caso di omicidio da risolvere, e nemmeno uno stupratore da trovare, ma la Procura si è presa a cuore la sorte di dieci cuccioli di cane abbandonati alla vigilia di Natale in un bosco di Vaiano, e così sono entrate in scena le tecniche che siamo abituati a vedere utilizzate in vicende molto più drammatiche: è stato fatto l'esame del Dna agli animali e sono saltati fuori i "genitori" naturali dei cuccioli, oltre ovviamente ai loro proprietari, che sono stati denunciati per abbandono e maltrattamento di animali. Esito veramente singolare per una vicenda che era iniziata come un "normale" episodio di malcostume, l'abbandono di una cucciolata nella zona collinare di Bellosguardo, sopra Vaiano. A memoria d'uomo è la prima volta, almeno a Prato, che viene usata la comparazione del Dna in un caso che riguarda gli animali. La storia inizia lo scorso 22 dicembre, quando i dieci cuccioli vengono trovati in una scatola di cartone sul bordo di una stradina sterrata che porta a un'abitazione isolata. La notizia ottiene un discreto risalto sulle cronache e grazie al clamore un cittadino segnala alla polizia municipale che un paio di mesi prima, il 20 ottobre, su un sito web era uscito un annuncio dove si proponevano in regalo dieci cuccioli di fattezze simili a quelli poi trovati a Vaiano. Per la polizia municipale non è difficile risalire all'autore dell'inserzione, che però nega tutto. Quei cuccioli, dice, li ho regalati. Ma non è in grado di indicare a chi. I vigili urbani del Corpo unico di Cantagallo, Vaiano e Vernio, incaricati di indagare sulla vicenda, si insospettiscono e decidono di vederci chiaro. E' a questo punto che viene chiesta alla Procura una delega per fare qualcosa che di solito non si fa, cioè la comparazione del Dna sugli animali. Il procuratore capo Piero Tony dà subito il suo assenso e poi è solo questione di tempo. Vengono rintracciati i nuovi padroni dei cuccioli, alcuni residenti anche fuori provincia e tutti sono convocati lo stesso giorno, insieme alla coppia proprietaria dei due cani sospettati di essere i genitori dei cuccioli, negli uffici dell'Anagrafe canina dell'Asl. A tutti gli animali viene fatto un prelievo del sangue e i campioni vengono inviati all'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana. Il risultato non lascia dubbi: al 99,98% la cucciolata è figlia della cagna di razza meticcia della donna che aveva messo l'inserzione e di un cane di cui è proprietario il marito. Ai due non resta che ammettere le proprie responsabilità e scatta la denuncia a piede libero per abbandono e maltrattamento di animali. L'insolita operazione è stata illustrata in Tribunale ieri dal procuratore capo Piero Tony e dalla polizia municipale di Cantagallo, Vaiano e Vernio, a cui ha dato una mano l'unità cinofila della polizia municipale di Prato. A piano terra c'erano anche i cuccioli, ma li hanno lasciati lontani dai riflettori. Paolo Nencioni ALTRO SERVIZIO A PAG. 13
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
