Il Tirreno

Prato

Perché sì

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 PRATO. «Voteremo sì perché 24 anni fa gli italiani avevano espresso la loro volontà sul nucleare. Nonostante l'Italia ne sia venuta fuori da un quarto di secolo,le scorie girano ancora per il paese senza sapere dove smaltirle. Pertanto, non siamo un paese affidabile per mantenere una tecnologia così complessa». Non ha dubbi Franco Di Martino, presidente Legambiente provinciale e portavoce del comitato "Vota sì al referendum sul nucleare" nello schierarsi contro questa tecnologia. «Ad oggi non esistono centrali sicure- sostiene - nemmeno i reattori più all'avanguardia di quarta generazione lo sono. Lo dimostra il fatto che quello che successo a Chernobil 25 anni fa si è riproposto quest'anno a Fukushima, in Giappone, uno dei paesi più tecnologicamente avanzato del mondo. Se succede un incidente vuol dire giocarsi una porzione di territorio per decine di migliaia di anni a venire».

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