Finanza
Perché no
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PRATO. «Ho deciso di non andare a votare per impedire all'elettorato di raggiungere il quorum, altrimenti si rischia di far abrogare le norme dato che è stata fatta proaganda solo per il sì». Cristina Attucci, capogruppo del Pdl in consiglio provinciale, ha le idee chiare sul referendum e invita i cittadini che la pensano come lei ad astenersi. «Non si può decidere sul nucleare se non all'interno di un piano nazionale per l'energia - premette - detto ciò voterei no. Ritengo chese si sceglie di rinunciarvi bisogna necessariamente trovare altre fonti per produrre energia, in quanto non possiamo continuare a dipendere dall'estero: con che cosa vogliamo sostituire il nucleare? Una riflessione, semmai, deve essere fatta sulla localizzazione e la realizzazione delle centrali. E questo, come detto, va visto nell'ambito di un piano nazionale. Ecco perché non ha senso andare a votare».
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