Finanza
Mercato, ancora polemiche a non finire
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Il mercato di Poggio Poggio. Confesercenti e Pdl criticano la nuova sistemazione
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POGGIO A CAIANO. L'Anpa, l'associazione di categoria che rappresenta gli ambulanti, respinge il ruolo di parte compiacente delle scelte del Comune nella partita che è in corso con gli operatori per lo spostamento del mercato settimanale da via Garibaldi a piazza Castellani. «Quello che viene definito un atteggiamento collaborativo è il frutto del modo in cui ci è stato presentato l'intervento - spiega Massimiliano Denti di Confesercenti - il sindaco a suo tempo ci ha fatto capire a chiare lettere che sullo spostamento non c'era discussione. Non era una scelta mediabile. Per cui, di fronte a questo diktat, abbiamo pensato che la cosa migliore per tutti fosse di migliorare il più possibile il progetto dal punto di vista tecnico. Non siamo stati affatto compiacenti. Ci siamo solo resi conto che la discussione era su un livello decionale già preso». E' questo dunque, il perché del diverso atteggiamento, emerso all'assemblea di martedì, che ambulanti e associazione di categoria hanno avuto. I primi sono infuriati e non vogliono spostarsi. La seconda ha capito che il gioco era ormai fatto e ha tentato di rendere meno traumatica l'operazione. «Tra l'altro il progetto è molto diverso da quello presentato tanti anni fa - conclude Denti - e comunque il sindaco non scarichi su di noi la responsabilità politica di questa scelta che è e resta sua». Anche il Pdl non risparmia critiche all'amministrazione comunale e annuncia la presentazione di un'interrogazione per il prossimo Consiglio comunale: «Questa storia - attacca il consigliere Cristina Attucci - dimostra l'incapacità politica della giunta Martini di programmare e gestire in modo adeguato anche un semplice spostamento del mercato. Ormai è una barzelletta. Inizialmente nella nuova piazza era stato trovato il posto solo per 60 banchi, mentre gli altri 30 sarebbero stati posizionati in una strada limitrofa; successivamente, si è previsto di collocarli tutti in piazza, ma con un progetto di collocazione delle piazzole ancora non chiaro, non condiviso e che non avrebbe garantito agli ambulanti una posizione equivalente di visibilità». E.B
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