Il Tirreno

Prato

Cinesi e pratesi: sfida a colpi di kung fu

Maria Lardara
Il regista Marco Limberti girerà “Made in China”
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Il regista Marco Limberti girerà “Made in China”

Il regista Marco Limberti girerà "Made in China" con Christian Bachini

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 PRATO. Le risate stavolta non saranno assicurate. Un nuovo ciak si gira sull'eterna concorrenza tra pratesi e cinesi. Si promette brivido, un dramma a colpi di kung fu con scene d'azione. E dietro la macchina da presa tornerà lui, Marco Limberti, il regista di "Cenci in Cina". Operazione cinematografica ambiziosa, quella che lo vede in coppia con la stella del kung fu movie orientale.  L'esperienza maturata in terra di dragone di Christian Bachini, il Bruce Lee pratese che nel giro di tre anni ha trovato successo, casa e fidanzata a Shanghai (è ora impegnato sul set di "Deficit" dell'americano Richard Chung), darà un respiro internazionale alla pellicola le cui riprese inizieranno in città da ottobre. Con l'attore Christian nei panni di Cecco, volto divenuto familiare ai cinesi per le prodezze di kung fu sul grande schermo, "Made in China" sarà il primo film di arti marziali girato a Prato insieme a uno studio di Shanghai. Una coproduzione che sta molto a cuore di Limberti, impegnato a chiudere un accordo con un produttore italiano del quale non si può svelare ancora il nome. Sembra che il copione sia piaciuto anche ai produttori cinesi. «Con Christian ci siamo incontrati negli ultimi mesi: insieme - spiega Limberti - abbiamo scritto le scene di combattimento. Nella finzione sarà Cecco, un giovane pratese che con un collega metterà in piedi una piattaforma di commercio on line, provando a a battere i cinesi sullo stesso terreno. Punteremo in alto, esportando il prodotto in Cina dove il film sarà distribuito in sala».  E pensare che il soggetto di "Made in China" il regista lo teneva chiuso in cassetto da otto anni: è stata la scintilla scoccata dall'incontro con Christian a convincerlo a completare la sceneggiatura. Trapelano intanto le prime indiscrezioni sulla trama, intorno a cui ruoterà un cast italo-cinese. Compagno di avventura di Christian-Cecco sarà Giorgio (ruolo che sarà affidato a un attore italiano famoso) con la parte di "cattivo": i due giovani pratesi, dopo aver scoperto il business del commercio elettronico, s'invischiano in un giro di truffa scatenando le ire di un malavitoso cinese di nome Zhao. A rimetterci in questa partita sarà la sorella Wei (i due attori con gli occhi a mandorla arriveranno da Shanghai insieme al coreografo). «Se in "Cenci in Cina" si raccontava in chiave comica una convivenza possibile tra cinesi e pratesi nella misura in cui i primi mettevano i soldi e i secondi le idee, questa volta il messaggio é: se si decide di farsi la guerra gli uni contro gli altri, andrà a finire male». Quello che scoppierà, appunto, sarà uno scontro a colpi di pratiche marziali. E per Christian, meglio noto al pubblico cinese con il soprannome "Kan", il progetto cinematografico di Limberti rende giustizia in qualche modo alle radici pratesi. Tanto tiene a questa nuova sfida che il 25enne attore dal mandarino perfetto è pronto a sdoppiarsi tra i ruoli in "Deficit" e "Made in China". «Per la mia carriera - osserva - avrei sicuramente piacere di recitare in un film tutto italiano di arti marziali». La folgorazione per questo mondo l'ha avuta da piccolo, di fronte a un film di Jackie Chan. A Christian la Cina ha voluto bene: dopo tante piccole parti e ruoli in cortometraggi, eccolo spiccare il volo in produzioni importanti laggiù. Per stasera (ore 18) è prevista la presentazione del progetto al Caffè delle Logge annunciata grazie al tam tam su Facebook.

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