Il Tirreno

Prato

Un condominio per coppie di anziani

Walter Fortini
Un condominio per coppie di anziani

Il progetto del comune di Carmignano. Nascerà nella sede della Misericordia

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CARMIGNANO. Un'alternativa alle residenze sanitarie, per gli anziani che possono cavarsela da soli o giusto con qualche piccolo aiuto.  La palazzina di via Bicchi, che alle porte di Carmignano da tanti anni ospita la sede dell'autonoma Misericordia del paese, potrebbe in un futuro non troppo lontano diventare un condominio sociale: uno spazio dove cinque o sei coppie di anziani potranno scegliere di convivere, ognuno nel proprio mini appartamento dotato di soggiorno con angolo cottura, bagno e camera, ma nella solidarietà di tutti coloro che risiedono nello stabile. Con una badante o qualcuno che li aiuta nelle pulizie e nella spesa e una coppia'giovane' magari a cui affidare il compito di portierato sociale. Non accadrà prima di due o tre anni, probabilmente. Servirà infatti almeno un anno perchè la nuova sede della Misericordia, da costruire tra via Redi e via Pontormo, sia pronta. Ma l'idea, lanciata dall'assessore ai servizi sociali Fabrizio Buricchi e parte del programma della giunta per i prossimi cinque anni, piace. Piace anche alla Misericordia e risolverebber peraltro pure un problema sulla destinazione dell'immobile. Una storia complicata, che inizia nel 1928 e finisce nel 1952. L'immobile fu infatti costruito con le offerte dei cittadini e donato nel 1936 per metà al Comune, in qualità di garante, dopo che il conte Rasponi vinse una causa in tribunale; ma con il vincolo a usarlo per assistenza e beneficenza. Nel 1939 arrivò l'altra metà, che la Misericordia fu costretta a vendere. Qualche anno fa il Comune aveva pensato di risparmiare qualche affitto spostandoci l'ufficio di polizia municipale. Ma sarebbe appunto stato violato il vincolo di destinazione. La nuova soluzione mette invece tutti d'accordo, con diversi vantaggi. Carmignano ha infatti una demografia molto particolare. «E' tra i comuni più'giovani' della provincia, perchè tante sono le giovani coppie e le famiglie con figli che si sono trasferite negli ultimi anni sulle colline medicee - spiega l'assessore Buricchi - Ma ha anche parecchi anziani. Proporzionalmente abbiamo un maggior numero di ricoverati in residenze sanitarie e più richieste di aiuto. Da qui la necessità di studiare strumenti alternativi». Anche perchè il ricovero nelle Rsa costa e le risorse per le politiche sociali non sono infinite. Il condominio di via Bicchi, come già diversi ne esistono nel nord e uno a Vaiano, è uno di questi.

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