Il Tirreno

Prato

«Perseguitata dall'ex amante di mio marito»

Triangolo esplosivo a Tavola: il pubblico ministero chiede la condanna

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. L'ex amante contro l'ex moglie. Due donne ferite, anche se in maniera diversa, da una storia finita male. Sono le protagoniste, insieme all'ex marito, di un'udienza che si è tenuta ieri davanti al giudice monocratico Carmen Napolitano e al termine della quale il pubblico ministero Carlo Cioni ha chiesto una condanna a sei mesi di reclusione per violenza privata.  L'ex amante, Carmela Rossi, 63 anni, difesa da Marco Barone, è accusata di aver tormentato per mesi l'ex moglie dell'uomo col quale aveva avuto una relazione, di averla minacciata, di averle avvelenato le rose e messo la colla nel cancello. Una storia che ha per palcoscenico la frazione di Tavola, un posto dove tutti sanno tutto di tutti.  La vicenda inizia nel 2005, quando la coppia va in crisi. La moglie, incinta del secondo figlio, scopre che il marito ha una relazione con la vicina di casa, Carmela Rossi, più grande di lei di diversi anni. Per la donna, comprensibilmente, è uno choc: partono subito le pratiche per la separazione e il marito si trova un altro tetto. Passa il tempo e anche la relazione extraconiugale si esaurisce. L'uomo incontra un'altra compagna e va a vivere da lei. L'ex moglie e l'ex amante, però, rimangono a fronteggiarsi dalle finestre dei rispettivi appartamenti e la tensione si taglia col coltello.  Logica vorrebbe che a essere sotto pressione fosse l'ex amante, ma le cose, secondo l'ex moglie, vanno diversamente: la donna denuncia l'ex amante sostenendo che l'altra, dopo averle rovinato la vita, continua a tormentarla.  Lo ha ripetuto anche in aula, davanti al giudice monocratico Napolitano. In sostanza la donna ha detto che l'altra, Carmela Rossi, ha minacciato di investirla con la propria auto e l'ha seguita mentre andava a gettare l'immondizia. In un'altra occasione l'avrebbe pedinata con l'auto costringendola a fare quattro volte il giro di una rotonda.  Nel cortile di casa le cose non andavano molto meglio. Le rose coltivate dall'ex moglie appassivano continuamente e i rami venivano tagliati. Si è poi scoperto che l'altra versava nel terreno la varichina. Per quattro volte Carmela Rossi ha bloccato il cancello d'ingresso con la colla. Queste due ultime contestazioni sono state ammesse dalla stessa imputata, anche perché non poteva fare diversamente: l'ex moglie, dopo i primi episodi, aveva fatto installare un paio di telecamere che hanno immortalato la vicina mentre danneggiava il giardino. La sentenza è attesa a fine mese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa