Il Tirreno

Prato

Martinelli non è profeta in patria

Riccardo Tempestini
Il presidente Beccaglia, l’assessore Beltrame e l’artista Andrea Martinelli
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Il presidente Beccaglia, l’assessore Beltrame e l’artista Andrea Martinelli

L'artista: «Purtroppo le mie opere ancora escluse dal Pecci»

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 PRATO. "Andrea Martinelli. Presente!" è il titolo della personale al via lunedì prossimo al Museo Pecci Milano, nell'ambito del Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi. La mostra è stata realizzata dal Centro Pecci, con la curatela del direttore artistico Marco Bazzini, ma sono arrivati anche i contributi della Provincia di Prato, amministrazione comunale e Camera di commercio.  Ieri mattina la presentazione nella biblioteca del Pecci, con il presidente Valdemaro Beccaglia soddisfatto per i crescenti riconoscimenti nazionali e internazionali all'attività culturale del museo regionale, seguito dall'assessore provinciale Edoardo Nesi a cui va il merito di aver segnalato Martinelli a Sgarbi, ma che ha voluto ringraziare soprattutto Beccaglia per quanto ha fatto «nel silenzio, nella competenza e nella passione». L'assessore comunale Anna Beltrame ha ribadito la validità di questo evento, così come il vicepresidente della Camera di Commercio Giovanni Nenciarini ha sottolineato l'importanza delle nostre "eccellenze" culturali, prima che Matteo Parigi Bini del Gruppo editoriale ribadisse la soddisfazione per aver accolto l'invito di Martinelli. Per ultimo ha preso la parola l'artista ringraziando «Marco e Valdemaro per l'ottimo lavoro fatto», per poi innescare una polemica ricordando passati episodi, alcuni risalenti addirittura a metà degli anni '90, «quando il collezionista Giuliano Gori sollecitato da Rinaldo Burattin per una mostra di Martinelli al Pecci, gli rispose, «il tuo lavoro non è adatto per entrare al museo, smetti di fare i nonni e i vecchi e poi vedremo».  La seconda polemica invece è molto più attuale, perché Martinelli ha ringraziato tutti per la mostra «realizzata purtroppo non a Prato», dopo aver ricordato le risposte non certo entusiastiche della dirigenza del museo sulla possibilità di allestire una personale nelle sale del Pecci, iniziate già ai tempi della precedente amministrazione comunale. Ora però ecco un triplo riconoscimento, con la personale al Pecci Milano nell'ambito della 54ª Biennale di Venezia, la partecipazione con una grande opera al Padiglione Italia, allestito all'Arsenale e un evento interdisciplinare alla saletta Valentini di via Ricasoli a Prato.  Ma ora torniamo a Milano ricordando che il titolo di questa prima mostra retrospettiva degli ultimi 10 anni di lavoro, Presente! riprende una usuale formula di risposta ad un appello e vuole rimarcare, nella sua ambiguità, la partecipazione dell'artista alla scena artistica di oggi oltre a evocare la chiamata diretta delle figure ritratte nei suoi dipinti e riunite tutte insieme per quest'occasione. La mostra, oltre a presentare una trentina di grandi lavori su tela tra cui alcuni realizzati per l'occasione, documenterà ampiamente anche l'aspetto del disegno, matrice di tutto il suo lavoro, oltre al materiale iconografico e di lavoro da cui l'artista inizia il suo processo creativo prima di giungere alla tele di grandi dimensioni.

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