Il Tirreno

Prato

L'allievo debutta da maestro pasticcere

Ba. Bu.
Alessio Guastini e, a destra, l’esterno della sua pasticceria
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Alessio Guastini e, a destra, l’esterno della sua pasticceria

Alessio ha realizzato il sogno di aprire un'attività tutta sua

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 PRATO. Aveva appena 17 anni quando iniziò a lavorare in una pasticceria. Quest'anno, ha deciso di realizzare il sogno di una vita: appena quattro mesi fa, Alessio Guastini, 31 anni, ha aperto un'attività tutta sua, forte dell'esperienza maturata a fianco di grandi maestri. Nel suo curriculum, alla voce esperienze professionali, a fianco al suo nome spicca quello illustre di Luca Mannori, campione del mondo e maestro cioccolatiere. Da lui ha imparato i segreti di un mestiere che sta vivendo un momento di grande fermento creativo.  «La grande passione per questo mestiere mi ha spinto a fare questo passo - racconta - Nonostante questo non sia uno dei momenti migliori per aprire un'impresa, ho deciso di farlo perché credo molto nelle mie capacità e sono convinto di potercela fare». Forte della gavetta fatta come apprendista e non solo presso note pasticcerie locali, Alessio è carico di entusiasmo per questa nuova avventura appena intrapresa.  «In questo momento la mia strategia consiste nel ricercare l'equilibrio tra la qualità e il prezzo - spiega il giovane imprenditore - Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a far conoscere il più possibile il mio nome, magari anche all'estero...».  Intanto, però, il presente è in via Galcianese, dove ha sede un laboratorio con spazio vendita di circa 160 metri quadrati. «Purtroppo - commenta - anche se ero consapevole di quello che avrei dovuto affrontare da imprenditore, mi sono accorto che gli adempimenti burocratici a cui una piccola impresa deve sottostare e i costi che deve sostenere sono eccessivi».  Finito il periodo di assestamento, Alessio promette di riprendere a viaggiare «perché la creatività si alimenta uscendo dal proprio laboratorio e prendendo spunti dalla vita quotidiana», spiega. «Purtroppo è ancora troppo presto - sottolinea - in azienda siamo solo io e mia moglie e bisogna essere presenti considerando che l'attività è agli inizi». La sua specialità? «Non saprei - dice - ma i miei clienti adorano il millefoglie caramellato con la frutta al posto dei pezzetti di cioccolata. D'altra parte la clientela sta diventando sempre più esigente ed è nostro compito cercare di accontentarla il più possibile». Ci sono però tre condizioni da cui un buon pasticcere non può prescindere: «Credo che per fare prodotti di alta pasticceria e affermarsi in questo campo occorra puntare sulla qualità delle materie prime, imparare a lavorarle bene e avere tanta esperienza alle spalle».

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