La manifestazione
CNA PRATO
«Il fondo di garanzia è una risposta importante»
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PRATO. Sono ancora diversi i temi che rimangono aperti e collegati al caso di Btp. Uno su tutti è cosa ne sarà delle aziende dell'indotto creditrici ma del settore privato. Per loro infatti, se le cose non cambieranno, si profila la perdita di una percentuale consistente dei loro crediti e la riscossione solo della percentuale prevista dal concordato. Per far fronte alle difficoltà finanziarie a cui vanno incontro le aziende dell'edilizia che rimangono incastrate in procedure concorsuali la Regione ha attivato un fondo di garanzia. «Abbiamo ottenuto una prima risposta all'emergenza che accogliamo con grande soddisfazione», è il commento dei dirigenti Cna che ritengono di grande importanza il lavoro fatto dalla Regione. Un provvedimento che permette alle imprese che vantano crediti da imprese in crisi, di ottenere fino a 1 milione di euro garantiti per l'80% da Fiditoscana con il primo anno di sospensione delle rate di rientro e restituibili in massimo 10 anni». «In questo modo, sul piano di consolidamento - commenta il direttore di Cna Prato Fabio Mazzanti (nella foto) - sono state create alle nostre imprese le condizioni per attutire il colpo dato dalla crisi Btp. Bisogna ammettere che la Regione ha fatto moltissimo». «Si tratta infatti - aggiunge Mazzanti - di un piano di sostegno alle aziende dell'indotto pari a quello attivato, in passato, per il settore della siderurgia (l'esempio è la Lucchini di Piombino) e va detto inoltre che gli interessi sono molto contenuti».
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