Attenzione
I dipendenti: «Pronti a rilevare le quote»
Fineschi Service, ancora nessuna proposta ufficiale di acquisto
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PRATO. Fumata nera nell'incontro che si è tenuto lunedì scorso tra i rappresentanti della Rsu della Fineschi Service, i sindacalisti Manuela Marigolli (Fiom Cgil) e Mirko Zacchei (Fim Cisl) e il commissario liquidatore Paolo Zinni e Stefania Fineschi. Nessuna proposta concreta di acquisto è stata prospettata ai rappresentanti sindacali anche se in questi giorni ne sono circolate diverse. Nessuna ufficialmente presa in considerazione dal liquidatore della Fineschi Service ma, sembra, anche dagli stessi dipendenti per i quali è stata chiesa la cassa integrazione. Alcuni di loro, anzi, in assenza di prospettive reali, avrebbe avanzato la proposta di un acquisto delle quote della società, magari impiegando il proprio tfr. Allo stato attuale la situazione è ancora in alto mare. Di certo ci sono due date fissate in agenda: il 14 giugno è stata convocata una nuova assemblea alla Fineschi Service. Per il 16 ci sarà invece un incontro in Provincia per discutere della richiesta di cassa integrazione per i 41 dipendenti dipendenti della sede di Prato. Altri sette sono impiegati a Calenzano. Il destino della Fineschi Service, a differenza della concessionaria Mercedes Fineschi messa in liquidazione, potrebbe cambiare se la casa madre, Mercedes Benz Italia, affidasse ad una nuova concessionaria il proprio marchio. Di assistenza collaudata, infatti, ce ne sarebbe sempre bisogno.
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