Il dolore
Gara del gas, partecipa anche EstraReti
Cri.Or.
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La sede del Consiag Scaduto il tempo per la manifestazione d'interesse. Caldaie, buste aperte
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PRATO. Tempo scaduto alle 17 di lunedì per la presentazione della "manifestazione di interesse" a partecipare alla gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas. Altrimenti detto: il Comune ha in mano, da poche ore, l'elenco delle aziende interessate a partecipare alla gara che potrebbe sottarre il servizio a EstraReti, ex ConsiagReti. La partita, quindi, tra il Comune e la holding entra nel vivo e nel più assoluto riserbo. L'assessore comunale di riferimento, Filippo Bernocchi, è chiaro: «Su questa vicenda delicatissima e importante non sono disponibile a dire una parola». Solo una battuta alla richiesta di sapere almeno il numero della aziende che hanno manifestato interesse: «Mi vede triste o allegro? Allegro dunque...». Evidentemente le società che potrebbero partecipare alla futura gara sono più di una (pare 5 o 6). Perchè - altra cosa certa - anche Estra Reti ha mandato la lettera manifestando l'intenzione di partecipare. A questo punto si vedrà se verrà invitata dal Comune. La prassi vuole, infatti, che prima le aziende manifestino l'interesse, dichiarazione d'intenti che viene valutata dal Comune al quale poi spetta il compito di invitare le società a partecipare alla gara vera e propria, allegando all'invito il bando, con tutte le informazioni tecniche necessarie e il dettaglio dei costi: quanto al Comume, il costo del servizio, quanto al proprietario delle reti e quindi con l'offerta iniziale o base d'asta. Un pacchetto di informazioni sul quale si è giocato il primo round - a suon di ricorsi amministrativi - tra Consiag e Comune, finito la settimana scorsa con la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al Comune obbligando Consiag a fornire una parte della documentazione richiesta, indicando quali informazioni la società non avrebbe dovuto dare al Comune e indicando la strada della "leale collaborazione nei rapporti tra istituzioni" per quanto concerne l'elaborazione dei dati. Consiag infatti avrebbe potuto fornire al Comune dati aggregati relativi a tutta le rete che serve (14 Comuni). La "leale collaborazione" suggerita dal Consiglio di Stato porterà a una elaborazione minima dei dati in possesso di Consiag per estrapolare quelli relativi a Prato. Consiag comunque ha già inviato una lettera al Comune dando piena disponibilità a fornire il materiale indicato nella sentenza che arriverà entro un mese dalla notifica del provvedimento. Intanto sono state aperte ieri le buste della gara per la manutenzione del centinaio di caldaie installate negli uffici pubblici, servizio gestito fino a ieri da Consiag Servizi. Anche in questo caso, bocche cucite. Si sa però che a fronte di un servizio pagato fino al 2010 circa 500mila euro l'anno dal Comune, la base d'asta era dimezzata: 250mila euro, e le offerte al massimo ribasso hanno comportato ulteriori diminuzioni. Pare che anche Estra (ex Consiag Servizi) che pure ha partecipato, abbia fatto un offerta al di sotto dei 200mila euro. E non è stata la più bassa.
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