Finanza
INDAGINI CHIUSE
Appalti in odor di mafia
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PRATO. Appalti vinti nel Palermitano grazie alla mafia. E' l'accusa per la quale sono state chiuse le indagini su 11 persone, fra cui i titolari di una ditta con sede in Toscana. Tra gli indagati anche due pratesi, Antonino Vaccaro (nella foto), 67 anni, e Santo Pantina, 50 anni. Secondo i pm, gli imprenditori hanno avuto legami anche con Leonardo Badalamenti (figlio del boss Tano), finito in un altro filone dell'inchiesta su una truffa a banche estere. Le indagini, condotte dai carabinieri del Ros, sono iniziate in Toscana e sono poi confluite in un'indagine palermitana. Secondo l'accusa, la ditta Edilnaf - degli imprenditori palermitani Gaspare e Giusy Ofria e con una sede a San Giuliano Terme - e due società siciliane avrebbero ottenuto appalti pubblici grazie alle garanzie di personaggi legati alla mafia. I lavori riguardavano la costruzione di un agriturismo e la realizzazione dell'acquedotto a Polizzi Generosa.
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