Proteste
E' stato un omicidio di gruppo
Paolo Nencioni
◗
Il rilievi dei carabinieri sul luogo dellomicidio Giallo di Pratilia, si cerca più di un assassino, incarico a un altro perito
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Non c'è un solo assassino. Erano almeno due, o forse addirittura un gruppo più numeroso, quelli che giovedì notte hanno ammazzato di botte il marocchino Abdel Kebir Tayaa, 45 anni, il cui corpo senza vita è stato trovato all'alba di venerdì sopra al parcheggio interrato dell'ex centro commerciale di Pratilia, in via 25 aprile. Che l'omicidio sia opera di più di una persona è una convinzione che nelle ultime ore si è fatta strada tra gli inquirenti, il sostituto procuratore Roberta Pieri e i carabinieri del Nucleo investigativo che ormai da quattro giorni scandagliano gli ultimi giorni di vita della vittima alla ricerca di qualche spunto utile alle indagini. Una convinzione, quella dell'omicidio di gruppo, che si è rafforzata grazie anche ai risultati dell'autopsia. Il medico legale Brunero Begliomini ha per ora concluso in sostanza che Abdel Kebir è stato ucciso a mani nude. Non ci sono segni di ferite da arma da punta, e nemmeno proiettili. E siccome Tayaa era di corporatura abbastanza robusta, il buon senso dice che difficilmente può essere stato sopraffatto da un solo aggressore. Non si esclude che la vittima fosse sotto l'effetto di alcol, ma questo non cambierebbe granché. Intanto ieri il sostituto procuratore Pieri ha affidato al professor Ugo Ricci l'incarico di analizzare i reperti biologici raccolti dai carabinieri. Si tratta del Dna trovato sul luogo dell'omicidio e dei residui prelevati sotto le unghie della vittima. Abdel Kebir Tayaa ha certamente provato a difendersi, ha ematomi in molte parti del corpo, tra cui gli avambracci coi quali ha cercato di parare la gragnuola di colpi che gli arrivavano addosso. Ancora non si sa quale sia stata la ferita mortale, se quella alla nuca o il forte trauma facciale, ma anche qui la sostanza non cambia di molto. I carabinieri stanno continuando ad ascoltare chi lo conosceva e qualche elemento utile è stato acquisito. I tasselli stanno andando al loro posto, in attesa di completare il puzzle.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
