Attenzione
Lamministrazione di Poggio a Caiano è già stata condannata a risarcire 150mila euro a una vigilessa di Prato
Donna cade al cimitero, altra causa al Comune
Eleonora Barbieri
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Il cimitero di Poggio a Caiano L'incidente occorso a Patrizia Vinci è avvenuto nel 2009. Il 15 l'udienza in tribunale
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POGGIO A CAIANO. Tutte le cadute vengono al pettine. Il Comune sarà trascinato nuovamente in tribunale da una cittadina inciampata e finita per terra rovinosamente. Questa volta non è successo in strada o al mercato, ma all'interno del cimitero. Forse un piccolo cratere dell'asfalto, forse un marciapiede dissestato o addirittura i fili elettrici delle lamapade votive non sistemati a dovere. Fatto sta che il 14 novembre del 2009 la signora Patrizia Vinci è caduta a terra tra le tombe dei suoi cari dove aveva appena portato i fiori. Ripresasi dalle ferite e dalle scoriazioni, la donna ha presentato denuncia per avere il giusto risarcimento. Arrivare ad una transazione bonaria con la compagnia di assicurazione del Comune non è stato possibile e così la controversia è finita in tribunale. L'udienza è fissata per il prossimo 15 giugno. A difendere gli interessi dell'amministrazione comunale sarà l'avvocato Antonio Parigi di Firenze, nominata dalla compagnia Axa con la quale il Comune ha una polizza assicurativa per coprire eventuali risarcimenti derivanti da infortuni. Si tratta di un ulteriore tegola che cade sulle beghe legali del municipio poggese, già alle prese con i numerosi ricorsi sui dinieghi di sanatorie per opere abusive e con le cause intentate dai numerosi cittadini, anziani in particolare, che inciampano in buche e avvallamenti di marciapiedi e strade. Succede sopratutto il giovedì durante il mercato settimanale che si svolge, appunto, lungo una strada. Il trasferimento delle bancherelle in piazza Castellani, previsto a mesi, dovrebbe arginare il fenomeno e chissà, magari anche usare un pò di catrame per coprire le nuche. Come è stato fatto in questi giorni in via Pratese, in via San Francesco, viale Matteotti e via Aldo Moro. Certo la caduta al cimitero è un fuori programma non prevedibile. La speranza per le casse comunali è che non finisca come per la causa intentata da una vigilessa di Prato che al seguito di una gara ciclistica è caduta in via Risorgimento. Il tribunale ha condannato il Comune a risarcirle centocinquantamila euro. Ovviamente è scattato il ricorso.
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