Il Tirreno

Prato

Colpo di scena nel crac Btp

Ilenia Reali
La protesta dei lavoratori della Btp
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La protesta dei lavoratori della Btp

Rossi annuncia una nuova offerta, è quella del colosso Ccc

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 PRATO. Prima l'incontro con l'assessore Simoncini per l'attivazione di un fondo di garanzia per le aziende dell'indotto, poi l'incontro con i sindacati e la firma dell'accordo per la cessione del ramo di azienda a "Impresa" e infine, alle 19,10, l'entrata a gamba tesa del presidente della Regione Rossi con un "fermi tutti c'è l'offerta di un nuovo gruppo".  Giornata fitta per il caso Btp. E con colpo di scena finale che fa entrare nella vicenda l'azienda leader nel settore delle costruzione, la Cct, il consorzio emiliano delle cooperative rosse. Il Consorzio ha infatti fatto sapere al presidente Rossi di essere interessato a valutare l'acquisto del Gruppo di Fusi.  L'INDOTTO. Ieri mattina l'assessore regionale Simoncini ha incontrato i rappresentanti delle aziende dell'indotto con i rappresentanti di Cna, delle Province di Prato e Firenze e dei sindacati.  «Abbiamo definito con le banche una linea di credito specifica - ha spiegato Simoncini - all'interno del fondo per la liquidità delle imprese, una linea che ci consentirà di prestare garanzie alle imprese che non ce la fanno a pagare i propri fornitori e i cui committenti risultino coinvolti in una delle diverse possibili procedure concorsuali». Il fondo permetterà di concedere garanzie per importi fino ad un massimo di 800 euro a tassi contenuti. Lo strumento, analogo a quello varato lo scorso anno per le imprese dell'indotto della Lucchini, sarà operativo entro la fine di giugno.  IMPRESA. Nel pomeriggio, nella sede di Calenzano, i sindacati hanno incontrato il commissario Bruno Inzitari che ha riferito loro dell'accordo quasi fatto (oggi è fissata la riunione che dovrebbe essere quella definitiva) con l'azienda laziale Impresa. Pochi dati sull'accordo ma si sa che saranno assorbiti 561 dipendenti, 522 operai dei cantieri e 38 dipendenti di sede. Su questo però non mancano le perplessità dal momento che Impresa probabilmente chiederà un trasferimento nella sua sede a Roma. «Non è l'accordo che avrei voluto - ha detto Inzitari ai sindacati - ma il migliore possibile visto che era l'unica offerta sul tavolo». I sindacati hanno quindi siglato l'accordo per la cessione del ramo d'azienda, quello che riguarda la parte pubblica. Per la parte privata continuano le trattative con la fiorentina Cpf.  COLPO DI SCENA. Mentre la situazione sembrava delinearsi per Btp il presidente della Regione Rossi ha dato alle agenzie una nuova notizia: «La notizia di queste ore è che oltre alle offerte già presentate da parte di alcune imprese, anche un altro importante gruppo ha manifestato interesse formale a proporre la sua offerta per la Btp. Auspichiamo e abbiamo fiducia che si svolga la migliore valutazione delle offerte e che sia effettuata una scelta che tenga conto degli interessi dei lavoratori e dei territori».  L'offerta non ancora arrivata sul tavolo del commissario è di Cct è arriva in un clima di forte contrarietà da parte della Regione dopo che i tempi delle trattative hanno subito un'accelerazione mentre si sarebbe dovuto aspettare qualche giorno in più.  IL COMMISSARIO. Il commissario, il professor Bruno Inzitari, sentito nella tarda serata ha confermato «di non aver ricevuto nessuna offerta, oltre quella di Impresa, e che sta andando avanti nella strada intrapresa». «La notizia di oggi - ha ribadito - è l'accordo con i sindacati che hanno dimostrato grande senso di responsabilità e la costituzione di una newco per il passaggio della parte pubblica di Btp. Se Rossi ha un'offerta spero sia per il settore privato. Questa la prenderei in considerazione».  L'offerta che ha in mano Rossi invece non è solo per il privato, come auspica Inzitari nella sua dichiarazione, ma per tutto il Gruppo.  Il caso si riapre. Forse.

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