Il dolore
La bimba rivuole la sua cucciolina
Maria Lardara
L'assessore Mondanelli: «Verificherò se ci sono le condizioni»
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PRATO. L'ultima volta l'avevamo lasciato con due occhietti dolci e spauriti nelle braccia di una vigilessa, in attesa di decidere del suo destino dopo che l'essere umano aveva pensato di lasciarlo chiuso in una bauliera di macchina. Quella cucciolina di 40 giorni, salvata mercoledì pomeriggio da polizia municipale e vigili del fuoco (una commessa si era accorta dei guaiti), sta bene ed è stata affidata alla tutela del canile comunale, ma la famiglia romena si è rifatta viva per poter riprendere l'animale. Di mezzo c'è anche una bimba innocente che oggi soffre per quella perdita, pagando così per un errore commesso dal padre. Di questa delicata opera di mediazione tra la famiglia e l'amministrazione comunale si sta facendo carico l'assessore Dante Mondanelli che, in mano la delega per i diritti degli animali, prova a trovare un equilibrio tra gli animalisti puri che non vorrebbero mai riconsegnare la cucciola al proprietario e chi invece spera che la cagnolina possa tornare dalla bimba. Anche perché, dai primi accertamenti dell'ufficio animali, risulta che la famiglia abbia già un altro cane (la mamma del cucciolo), tenuto in buone condizioni. «Innanzitutto - annuncia l'assessore - oggi mi accerterò che non ci siano procedimenti penali in corso per maltrattamento e abbandono. Un provvedimento di sequestro può essere solo di competenza della magistratura e oltretutto al momento manca un atto di affidamento ufficiale al canile. A quel punto valuteremo solo dopp un attento colloquio se la famiglia sia in grado di accudire il cane. Ho intenzione di fare martedì stesso un sopralluogo a casa dei proprietari per verificare se ci sono le condizioni. Ma dovremmo tutti staccarci dalla risposta emotiva rispetto a un evento che ha suscitato, giustamente, indignazione». A scambiare due parole al telefono con il romeno è stata Valeria Vitiello, responsabile del canile che, in attesa di parlare con lui a quattr'occhi martedì, frena sul possibile ritorno della bestiolina a casa. «Dobbiamo prima capire che tipo di atto abbiano firmato i vigili. In Italia le leggi contro il maltrattamento esistono, il vero problema è farle rispettare». Intanto il cucciolo è stato ricoverato per precauzione in clinica veterinaria. Dal referto medico dipenderanno le decisioni della polizia municipale. «L'unica proceduta aperta per adesso è un atto preliminare di denuncia di maltrattamento - fa sapere il comandante Andrea Pasquinelli -: devo ancora visionare il referto medico ma presumo che, qualora quest'ultimo andasse bene, il cane possa tornare a casa».
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