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Centro di ricerca. Il presidente Rossi: «Prato decida che cosa vuole fare»

Ilenia Reali
Centro di ricerca. Il presidente Rossi: «Prato decida che cosa vuole fare»

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PRATO.«Se a Prato non lo vogliono vorrà dire che lo faremo altrove». Il riferimento è al centro sino-toscano per la ricerca e l'innovazione che la Regione Toscana aveva pensato per Prato. A parlare è il presidente Enrico Rossi che conferma quando già fatto capire dal suo staff nei giorni scorsi dopo che il presidente dell'Unione industriale Riccardo Marini e una serie di imprenditori pratesi avevano espresso dubbi e perplessità sull'accordo firmato a Roma, nei giorni scorsi, per avviare una collaborazione con il ministro della ricerca cinese Wang Gang.

Una firma su un protocollo d'intesa che a luglio porterà Rossi direttamente in Cina per entrare nel merito del progetto che, oltre al centro di ricerca, prevede per la Toscana accordi economici bilaterali con due aziende toscane (Kedrion e Nuovo Pignone). E che nei pensieri della Toscana era un modo per aiutare il tessile pratese a stare al passo con le novità e a essere collegati con i settori più avanzati della ricerca che oggi, e ancor di più in futuro, parleranno cinese.

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