Il Tirreno

Prato

«Siamo stanchi di essere strumentalizzati»

Il Comitato Pratilia prende le distanze dall'assessore Milone

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 PRATO. «Siamo stanchi di essere strumentalizzati». L'associazione "Comitato Pratilia" prende le distanze dalle dichiarazioni dell'assessore Aldo Milone, che a proposito del cadavere rinvenuto nel parcheggio dell'ex centro commerciale, ha tirato in ballo il gruppo.  L'assessore ha infatti dichiarato che la riqualificazione dell'area sarebbe stata più veloce se «gruppi capeggiati dallo stesso Carlesi (capogruppo Pd in consiglio ndr)» non avessero frapposto ostacoli «per fermare un progetto che vede coinvolta Esselunga, invece di un altro marchio di grande distribuzione più vicino al centrosinistra».  Dichiarazioni che non sono passate inosservate facendo riaccendere il fuoco della polemica tra il Comitato Pratilia, costituito spontaneamente per volontà di un gruppo di cittadini residenti nella zona, e l'amministrazione comunale. «Ci teniamo a ribadire che siamo un'associazione apolitica che si è sempre mossa nell'interesse dei cittadini - dichiarano Giacomo Paolieri e Stefano Bonamici, rappresentanti del comitato - Siamo sempre stati favorevoli alla riqualificazione della zona e al recupero dell'edificio: se ci siamo mobilitati è solo per sollevare alcune criticità emerse dalla lettura del progetto del nuovo centro commerciale di Pratilia e legate per lo più alla viabilità circostante».  Quello che preoccupa maggiormente i cittadini rispetto all'intervento, riguarda, infatti, l'incremento di inquinamento acustico e atmosferico causato dall'aggravio di traffico che si verrebbe a creare in un'area (in particolare quella che si affaccia sulla Declassata) il cui carico ambientale risulta già elevato. Temi che sono finiti al centro di una petizione popolare, sottoscritta da un migliaio di cittadini e depositata in Comune all'attenzione del sindaco, degli assessori Gianni Cenni (Urbanistica) e Roberto Caverni (Mobilità). «Non vogliamo essere accusati di fare ostruzionismo - continuano i membri del comitato - in quanto, abbiamo fin da subito dimostrato di cercare il dialogo e il confronto con l'amministrazione, ma gli assessori non ci hanno mai ricevuti, nonostante i nostri numerosi solleciti. Abbiamo dovuto apprendere dagli organi di stampa che la commissione per discutere la petizione si riunirà la prossima settimana - sottolineano - è sconfortante che non ci abbiano nemmeno avvisato».  Riguardo alla questione sicurezza, che più volte in passato ha portato sotto la luce dei riflettori la zona di Pratilia per situazioni di spaccio di droga, il Comitato Pratilia evidenzia che l'emergenza non è del tutto rientrata. «L'omicidio di Pratilia è solo l'ennesimo episodio di un problema di questa zona che non è mai stato risolto - affermano Paolieri e Bonamici - la situazione in Via Barsanti e via 1º Maggio è solo leggermente migliorata, grazie soprattutto all'attività del circolo: per difendere l'incolumità dei soci e, a proprio discapito, da tempo ha scelto di chiudere alle 21,30». Barbara Burzi I gruppi goliardici in festa al Castello  Con la conclusione dell'anno scolastico è tempo di feste. E non se lo fanno ripetere due volte i gruppi goliardici delle scuole pratesi che su iniziativa dei colleghi del Chiavaccio (universitari pratesi) si sono truccati e travestiti per partecipare alla "festa delle bustine" al Castello dell'Imperatore.  Quest'anno l'iniziativa si è svolta in tono minore: un po' per il tempo che minacciava pioggia e un po' perché non erano stati messi a punto concerti, come invece avvenne l'anno passato.  Per pagliette&co. quindi ieri è stata l'occasione per farsi due risati e per sbeffeggiarsi un po' dentro il Castello dove erano stati montati intorno al bar stand dei vari gruppi degli studenti pratesi.

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