Il Tirreno

Prato

Ciao ragazzi, vado in pensione

Vezio Trifoni
La “storica” segretaria del Copernico, Vilmara Ugolini
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La “storica” segretaria del Copernico, Vilmara Ugolini

Il saluto e i ricordi di Vilmara, la segretaria del liceo Copernico

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 PRATO.Chiunque ha frequentato il Liceo Scientifico Niccolò Copernico ha un nome nella sua memoria di studente e di professore: Vilmara. La segretaria è sempre stata il punto di riferimento per tutti gli studenti e i professori. Ha visto nascere, espandersi fino a 1.520 ragazzi e stabilizzarsi la sua scuola ed ora la saluterà per andare in pensione.  «La scuola è nata nel 1969 come succursale del Cicognini e l'edificio era in via Bicchierai - spiega Vilmara Ugolini - l'anno successivo sono arrivata come supplente e il preside era Sergio Zini. Eravamo aggregati al Leonardo da Vinci di Firenze e vice preside era Sergio Nannicini che con un gruppo di ragazzi andò a Roma per dare il nome alla scuola. La scelta era tra Newton e Copernico e fu scelto il secondo per volere dei ragazzi».  Poi il passaggio in via Costantini 30. «Nel 1972 ci siamo trasferiti nella sede storica della scuola dove siamo rimasti fino al 1999 - continua Vilmara - e mi ricordo ancora come iniziammo.Era una fabbrica, mi sembra una ritorcitura, e piano piano diventò una scuola con le aule e la palestra. Aveva stanzoni enormi. Dal '77 fu preside Anna Maria Fantappiè e dall'86 Sergio Nannicini».Il cuore è ancora lì.  «Per certi aspetti si perché sono stati anni fantastici i più bei ragazzi e ragazze che ho potuto avere - continua Vilmara - oltre a un gruppo di professori che comprendeva Maria Bellucci, Renzo Pratesi, Paolo Poli, la Marinari, il Franceschelli i più attivi come Alessandro Gori, Alessandro Tucci e Gianni Sordi ma come non dimenticare Italo Bolano che ha fatto conoscere la nostra scuola con la sua arte e Grazia Nannicini, il Basagni, Alfio Pratesi e i fratelli Grassi». Poi vi siete spostati in via Borgo Valsugana «Ancora oggi Mauro Tatti,il proprietario del fondo, si è pentito di non aver accettato l'offerta e così ci siamo trasferiti». Differenze? «C'è stato un cambiamento nei ragazzi prima c'era la ricerca di qualcosa e anche gli scherzi goliardici che facevano erano divertenti. Mi ricordo i gabinetti fuori dal Buzzi - dice Vilmara- o quando siamo rimasti senza gasolio e tutti sono rimasti a scuola ad aiutarci. La scuola era un punto di riferimento per tutti. Ora è cambiata». Cosa le mancherà? «Voglio abbracciare tutti - conclude Vilmara - il Copernico mi mancherà per i ragazzi. Ho fatto veramente pochi giorni di assenza perché stare con loro mi ha dato tanto e spero di esser stata una buona persona. Posso dire di aver fatto 40 anni in volo. Anche con i docenti è stata come una famiglia». Un ricordo particolare? «Quando una ragazza di 5B mi ha telefonato e mi ha invitato alla sua cerimonia per farsi suora di clausura. Questo è il Copernico».

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