Sicurezza
Un'altra giornata di ordinaria confusione alle Poste
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Coda alle Poste di via Taro 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' passato il giorno festivo ma non sono passati i problemi negli uffici postali. Anche ieri, dopo il caos di mercoledì, ci sono stati enormi disagi un po' in tutti gli uffici di città e provincia. Colpa dell'aggiornamento del sistema informatico che qualche "cervellone" a Roma non ha saputo gestire nel migliore dei modi. Risultato: code bibliche davanti agli uffici, rabbia, frustrazione, impotenza da parte degli impiegati che non sapevano come risolvere le lentezze dei terminali. Un paio di esempi per capire che cosa è successo. Alle 11,30 di ieri mattina una giovane si è presentata alle Poste centrali di via Arcivescovo Martini e le hanno dato il numero 391, aveva centinaia di persone davanti, in attesa del proprio turno. Ovviamente ha rinunciato. Stessa sorte per un barista del centro che doveva ritirare un bollettino per la consegna delle sigarette e ha dovuto rinunciare di fronte alla lunghezza della coda. Roba da terzo mondo, è il caso di dirlo. Mercoledì a pagare il prezzo più alto sono stati gli anziani che dovevano riscuotere la pensione (alcuni ne avevano urgente bisogno in vista del "ponte"). Ieri è toccato un po' a tutti, oggi chissà.
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