Sicurezza
Un'alternativa all'ora di religione
Lezioni di "Educazione ai diritti umani" Il Buzzi dà il via alla sperimentazione con le prime
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PRATO. L'ora in alternativa all'insegnamento della religione cattolica al Buzzi, dal prossimo anno, si chiamerà Educazione ai diritti umani. «Partiamo con una sperimentazione nelle Prime - spiega il preside Erminio Serniotti - con la speranza negli anni successivi di poterla estendere a tutta la scuola». Gli alunni di prima che non hanno frequentato le lezioni di religione sono il 17%. Le famiglie nel modulo di conferma dell'iscrizione, se decidono di non far frequentare l'ora di religione ai propri figli, potranno scegliere fra l'uscita e l'entrata anticipata o posticipata, l'ora in autogestione oppure di frequentare l'insegnamento di educazione ai diritti umani. «Insieme al Consiglio d'Istituto - spiega Serniotti - abbiamo preso questa decisione per una questione di pari opportunità nell'offerta formativa, abbiamo scelto un insegnamento che potesse avere lo stesso peso della religione, ma che fosse di interesse comune». A gestire la nuova materia saranno un insegnante di diritto e tre di storia che hanno concordato il programma per avere un giusto equilibrio fra aspetto giuridico e sociologico. In linea di massima l'attività verterà su cinque macro temi: l'uomo individuo e soggetto di diritti, integrazione, diritto alla vita e all'integrità, comunicazione, diritti sociali. «I temi trattatati - spiega il preside - hanno un ampio respiro quindi si potrebbe pensare anche a un percorso condiviso con associazioni del territorio». Per il prossimo anno il costo del nuovo insegnamento è nullo, per gli anni a venire, invece sarà finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione e con molta probabilità i docenti della materia alternativa parteciperanno ai consigli di classe e avranno diritto di voto. L'insegnamento di Educazione ai diritti umani non è l'unica novità, da luglio i tirocini estivi saranno aperti anche ai ragazzi bocciati e a quelli con un debito formativo. «E' sicuramente un'esperienza importante - spiega Serniotti - per questo non li abbiamo limitati solamente a chi è promosso a giugno». In un primo tempo il preside aveva pensato di fare i tirocini per le classi IV obbligatori per tutti e di far coincidere la prima settimana di stage con l'ultima di scuola, ma per motivi organizzativi non è stato possibile. Procedono invece i preparativi per allestire il laboratorio del nuovo corso di specializzazione in energia che partirà dall' anno scolastico 2012/13. «La stima delle attrezzature - ricorda il preside - è di circa 20 milioni di euro, una cifra sostenibile anche grazie al contributo di Consiag che ha già finanziato un progetto simile ad Arezzo».
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