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Prato

«Morte annunciata», «Sciacallo» Carlesi e Milone ai ferri corti

«Morte annunciata», «Sciacallo» Carlesi e Milone ai ferri corti

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 PRATO. Botta e risposta al vetriolo tra il capogruppo del Pd Massimo Carlesi e l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone. Carlesi in una nota parla dell'omicidio di Pratilia come di una morte annunciata e critica Milone per aver puntato tutto sulla lotta all'illegalità cinese, lasciando scoperto tutto il resto, comprese le periferie. «Non è un caso - dice - che il circolo 1º Maggio sia costretto a chiudere, da tempo, alle 21,30 per evitare di essere danneggiato o che ne vada di mezzo l'incolumità dei soci».  Milone risponde a stretto giro di posta e dà a Carlesi dello sciacallo accusandolo di denigrare «il lavoro massacrante» delle forze dell'ordine per contrastare l'illegalità cinese. Quanto all'incontro al circolo 1º Maggio, l'assessore dice che Carlesi aveva mandato un «inviato speciale» e sostiene che la riqualificazione di Pratilia sarebbe stata molto più veloce se «gruppi capeggiati dallo stesso Carlesi» non avessero frapposto ostacoli «per fermare un progetto che vede coinvolta Esselunga, invece di un altro marchio di grande distribuzione ben noto e molto più vicino al centrosinistra».  Carlesi replica che l'«inviato speciale» era sua moglie («abitiamo in zona») e rimanda indietro l'accusa di sciacallaggio: «Tira in ballo fatti criminosi per attirarsi consenso e voti. Ho detto che le forze dell'ordine stanno lavorando bene e che per sconfiggere l'illegalità cinese e mantenere la sicurezza occorre restituire loro il ruolo ad esse pertinente ed è necessario chiedere rinforzi per il personale specializzato degli enti di controllo».

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