Il Tirreno

Prato

La pala rivela i suoi colori

 Eleonora Barbieri
La pala del Vasari
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La pala del Vasari

Il restauro rende giustizia all'opera del Vasari

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 POGGIO A CAIANO. La pala ritrovata. Sembrava un'impresa disperata salvare l'opera eseguita da Giorgio Vasari per la cappella annessa alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, e invece siamo giunti alle ultime battute di un restauro straordinario che ha permesso di scoprire dei particolari inediti che rendono questa pala di pregio superiore a quello creduto.  L'intervento è iniziato nel febbraio scorso nello studio aretino di Daniela Galoppi, nota specialista di restauri su opere vasariane, con la supervisione della direttrice della Villa medicea Maria Matilde Simari.  «Ora che le pesanti patine di polveri e di vernici stratificate che ottundevano la superficie del dipinto sono state con cautela rimosse e si sono rivelate delle qualità cromatiche del tutto inaspettate insieme ad una sicura solidità disegnativa - spiegano la Simari e la soprintendente Cristina Acidini in una nota - si può dire che il Vasari ha dato per quest'opera commissionata da Cosimo I de' Medici, quanto di meglio della sua vena artistica. Il soggetto venne concordato direttamente con Cosimo I - come si ricorda nelle lettere dello stesso Vasari- che commissionò la pala per l'altare della Cappella della Villa da lui amata e frequentata soprattutto per le battute di caccia. Cosimo dunque scelse il soggetto, una monumentale ed essenziale Pietà con pochi personaggi raccolti intorno ad una flessuosa ed eburnea figura di Cristo morto. Ai lati stanno in piedi i due santi protettori della famiglia, Cosma e Damiano, con i volti fortemente caratterizzati, mentre un angelo vola in alto sostenendo i simboli della passione».  La pala del Vasari è stata fortemente danneggiata dall'incuria, dal tempo, dall'umido, ma anche dalla cera delle candele che venivano utilizzate in quella cappella usata dalla Misericordia per i defunti. La situazione sembrava compromessa irrimediabilmente, ma la maestria dei restauratori italiani ha permesso il miracolo.  «Meritava un dipinto di questa qualità e con questa illustre storia - continuano la Simari e la Acidini - di essere finalmente recuperato ad una piena visibilità e per questa operazione riuscita bisogna ringraziare chi ha finanziato l'intervento ovvero l'organizzazione della mostra "Vasari, gli Uffizi e il Duca» che verrà inaugurata agli Uffizi nel prossimo mese di giugno». Quella sarà la prima occasione per ammirare la pala di Poggio a Caiano in tutto il suo ritrovato splendore.  «Sarà una visione inedita anche per poggesi particolarmente affezionati alla Cappella dove la pala è rimasta conservata per secoli, sin dai tempi in cui Cosimo I vi si recava a pregare con la sua famiglia"concludono le due esperte che ci regalano un'altra buona notizia: «La Misericordia di Poggio a Caiano, che ha in uso la cappella dal 1943, intende, con l'aiuto del Comune, attivarsi per realizzare lavori di manutenzione, di sistemazione e riordino dell'interno della cappella stessa per accogliere in modo adeguato e sicuro dal punto di vista conservativo la recuperata pala vasariana. Se così sarà si potrà parlare non solo di un dipinto di grande interesse storico restituito, bensì di un intero prestigioso ambiente tornato alla godibilità dei poggesi ed delle migliaia di visitatori che si recano alla Villa». La Pala quindi tornerà a casa non appena sarà pronta la dimora che il suo committente aveva scelto per essa molti secoli fa. Un cerchio che sembrava spezzato per sempre e che invece torna a chiudersi.

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