Il Tirreno

Prato

Il progetto della Provincia sulle alternative approda a Montemurlo

L'area industriale guarda al futuro con tante fabbriche d'energia

Alessandro Pattume
L'area industriale guarda al futuro con tante fabbriche d'energia

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MONTEMURLO. "Fabbriche d'energia", il progetto di riqualificazione energetica dal Tavolo di Distretto, sbarcherà anche a Montemurlo e «soprattutto in tempi rapidi», spiega il sindaco Lorenzini. E non solo fotovoltaico. Anche per Montemurlo si pensa all'ipotesi delle biomasse. Oste. "Fabbriche d'energia" prevede il coinvolgimento di industriali e artigiani in un consorzio che di fatto produca energia da fonti rinnovabili. Se Gabolana è stato il progetto pilota, Montemurlo diventa adesso il primo, vero campo di prova di un progetto che vuole cambiare il volto e la natura della zona industriale di Oste. La Provincia, appena lo avrà pronto, invierà alle imprese un documento con il dettaglio del progetto e l'invito a presentare le proprie manifestazioni d'interesse. Poi la palla passerà alle aziende, che dovranno costituirsi in consorzio. Il sindaco Mauro Lorenzini mira al cuore della zona industriale. «La zona interessata non potrà non essere quella compresa tra via Parugiano e via Labriola - spiega - ma potrà sempre allargarsi in base alle adesioni al progetto. "Fabbriche d'energia" è fondamentale per lo sviluppo dell'industria montemurlese e faremo in modo che possa partire in tempi rapidi». La riqualificazione e lo sviluppo della zona industriale di Montemurlo passa quindi attraverso una scommessa che ormai scommessa non è più: l'energia alternativa in tutte le sue forme e varianti. Ipotesi biomasse.Da un anno a questa parte i tetti dei capannoni di Oste vanno riempiendosi di pannelli fotovoltaici. "Fabbriche d'energia" prevede però che sia il consorzio a decidere quali tipi di energia sfruttare: fotovoltaico, mini-eolico, biomasse. «L'energia prodotta a Montemurlo non dipenderà solo dal fotovoltaico - spiega l'assessore allo sviluppo economico in Provincia Edoardo Nesi - il progetto pilota di Gabolana ha dimostrato la validità dell'impianto a biomasse e non mi sembra azzardato avanzare un'ipotesi simile anche per Montemurlo. L'ultima parola, ovviamente, dipenderà dal consorzio di aziende montemurlesi e da come questo vorrà strutturarsi». Qualcosa sta cambiando. A Montemurlo "Fabbriche d'energia" ha già cominciato a far parlare di sè. Un segnale importante per tutto il distretto. «Dobbiamo renderci conto che i tempi sono cambiati e che dobbiamo tutti provare a inventarci qualcosa di nuovo come, per esempio, è il progetto "Fabbriche d'Energia" - spiega Edoardo Nesi - La crisi d'altronde ha imposto riflessioni profonde a tutti gli imprenditori pratesi. Adesso, l'importanza delle fonti rinnovabili d'energia è stata compresa. E lo dimostrano le tante telefonate d'interesse ricevute negli ultimi giorni dalla Provincia e dal Comune di Montemurlo».

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di Redazione web