Il dolore
Lappello del componente del Comitato sì per fermare il nucleare
Balestri: «Tutti a votare per i referendum»
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PRATO. E' Paolo Balestri del Comitato sì per fermare il nucleare a definire «molto prevedibilex» la sente della Cassazione che ha respinto la richiesta del governo di annullare il referendum nucleare e a sottolineare il danno economico «del referendum separato dalle elezioni amministrative, stimato in 300-400 milioni di euro - scrive in una nota - che si somma a quello della necessità di ristampare in tempi ristretti il nuovo quesito. Evidentemente il governo - aggiunge Balestri - che sarebbe improntato alla linea del rigore, trova il modo di moltiplicare le fonti di spesa quando i suoi interessi sono messi in discussione». «La situazione - continua - è critica perché i cittadini all'estero (circa 4 milioni su un totale di 54) hanno da qualche giorno iniziato a votare e non è da escludere qualche altro colpo di scena. Ma sicuramente la sentenza riconduce a quello che è il provvedimento del governo: una vera e propria "manovra di distrazione di massa" rispetto alla possibile partecipazione dei cittadini al referendum». «Mancano ancora pochi giorni al voto popolare - conclude - e occorre mettere in campo tutti gli sforzi perché sia garantita la partecipazione del maggior numero dei cittadini al voto del 12 e 13 giugno».
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