Attenzione
Scatta il risarcimento, l'assicurazione non paga
P.N.
Dirigente comunale rischia il quinto dello stipendio, i parenti aspettano da sei mesi
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PRATO. Il giudice ha ordinato il risarcimento danni, ma sono passati sei mesi e l'assicurazione non paga. Il cerino, per ora, è rimasto in mano a Lorenzo Frasconi, responsabile del settore Mobilità, ambiente e grandi infrastrutture del Comune. E' chiaro però che non spetta a lui pagare, perché l'assicurazione serve proprio a questo: risarcire i danni nel caso in cui l'imputato non sia stato riconosciuto colpevole di colpa grave o dolo. La situazione paradossale in cui si trova il dirigente comunale ha origine da un processo che si è concluso lo scorso 7 dicembre e aveva a che fare con due incidenti mortali accaduti nel 2005 in via Manzoni. Il 21 gennaio di quell'anno fu investita da un'auto Amelia Bini, 68 anni, mentre il 4 novembre la stessa sorte toccò a Ugo Costantino, 81 anni. In entrambi i casi le indagini ipotizzarono che, oltre alle responsabilità dei conducenti delle autovetture, ci fosse anche una colpa da parte del Comune, nella persona di Frasconi, che avrebbe dovuto installare un semaforo a chiamata all'intersezione con la pista ciclabile "Binda". Altre contestazioni riguardavano la mancanza di un attraversamento pedonale protetto e di un'adeguata segnaletica verticale e orizzontale. I due automobilisti hanno patteggiato, mentre Frasconi ha sostenuto la sua innocenza ma è stato comunque condannato a otto mesi di reclusione. Lo scorso 7 dicembre il giudice Moneti ha ordinato anche un risarcimento provvisionale che, sommato alle spese legali, ammonta complessivamente a oltre 300.000 euro. E qui entra in scena l'assicurazione. O meglio, avrebbe dovuto, perché finora ha fatto orecchie da mercante. All'epoca dei fatti il Comune era convenzionato con la Fondiaria ed è alla compagnia assicuratrice che si sono rivolti i legali dei parenti delle vittime, Giacomo Mari, Franco Legni, Stefano Lenzi e Gianpiero Renzo. Tutte le sollecitazioni sono però cadute nel vuoto e così è partito un atto di precetto. All'avvocato Renzo hanno detto di aver già liquidato il risarcimento che spettava a uno dei conducenti, ma è evidente che qui si parla di altro. Lo stesso legale ha fatto istanza di pignoramento contro Frasconi, che ora rischia di vedersi decurtato il quinto dello stipendio. Il dirigente ha subito chiesto un intervento d'urgenza ex articolo 700 del Codice di procedura penale. Il giudice deciderà a breve. Intanto i parenti delle vittime, in qualche caso molto anziani, non hanno ancora visto un euro.
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