La manifestazione
LA POSIZIONE DEL PD
Votare per abrogare e chiedere riforme vere
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PRATO. Il Pd ha tenuto l'altra sera un'assemblea sui quesiti referendari. Il responsabile del settore ambiente della segreteria provinciale, Matteo Prussi, ha sintetizzato la posizione del Partito, spiegando l'importanza dell'appuntamento. «La legge sul legittimo impedimento - ha esordito Prussi - rappresenta l'ennesima legge cucita su misura del premier. La posizione del PD non nasce da un approccio ideologico, ma da motivazioni concrete e razionali, che hanno come fine l'elaborazione di un progetto di ampio respiro per la riforma della giustizia: Un riforma che affronti sia le questioni di attualità che investono il campo penale, sia le vere e laceranti emergenze che riguardano soprattutto la giustizia civile. Votare "sì" al referendum significa esprimersi a favore dell'uguaglianza di tutti i cittadini. «Sulla questione "acqua pubblica" - ha continuato Prussi - il Pd invita a votare "sì" ai due quesiti, con l'obiettivo di fermare la privatizzazione forzata imposta dal governo e rilanciare la battaglia per una riforma organica del settore idrico. Le norme fatte approvare dal governo Berlusconi - ha spiegato Prussi - espropriano gli enti locali della loro autonomia e responsabilità e li espongono al rischio di soccombere alla forza di monopoli privati in mano a poche grandi aziende. I quesiti posti dal referendum riportano al centro della discussione pubblica l'importante tema dei beni comuni». Infine sul nucleare. «Al "netto" dell'ignobile teatrino messo in campo per eludere il referendum - ha detto Prussi - il Pd pratese si è sempre chiaramente espresso in maniera contraria al piano sul nucleare del governo Berlusconi, basato su una tecnologia vecchia, non sicura, ambientalmente impattante e costosa. Il ritorno al nucleare è oggi una scelta irrazionale ed anacronistica, anche alla luce della coraggiosa scelta della Germania di abbandonarlo». L'onorevole Andrea Lulli è soddisfatto per la decisione della Cassazione. «Bene così - dice riferendosi alla decisione della Corte sulla fattibilità del referendum, sul nucleare - Ed ora il mio invito è a tutti i cittadini perchè vadano a votare e votino quattro sì. Il raggiungimento del quorum è indispensabile anche per confermare una voglia di cambiamento e per dare un nuovo indirizzo per modelli sostenibili di sviluppo».
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