Il Tirreno

Prato

Sofignano ospiterà otto profughi

Alessandra Agrati
In arrivo nuovi profughi: saranno ospitati a Sofignano
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In arrivo nuovi profughi: saranno ospitati a Sofignano

Da domani saranno accolti nella canonica

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 VAIANO. Domani nella canonica di Sofignano arriverà un gruppo di otto profughi proveniente dalla Libia di cui non si sa ancora la nazionalità. La struttura, che è di proprietà della diocesi ed è amministrata da don Carlo Bergamaschi parroco di Vaiano, è attrezzata con una cucina molto grande e alcune stanze con letti a castello, generalmente è utilizzata dagli scout e può accogliere fino a 17 persone, ma per favorire una migliore convivenza e un minor impatto con il territorio si è scelto di limitare il gruppo. Il modello adottato è quello di Cerreto, per cui gli operatori del Santa Rita gestiranno l'ospitalità. «L'esperienza nel comune di Prato - ha sottolineato il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi -è stata fondamentale, c'è stato un importante lavoro di coordinamento a livello provinciale. Il comune ha già attivato le numerose associazioni presenti sul territorio non solo per fornire aiuto di tipo materiale, come ad esempio il vestiario, ma anche per organizzare centri di ascolto. Un aiuto quindi materiale, ma anche relazionale».  Il servizio di ascolto sarà effettuato dall' associazione Dora, mentre altri volontari da quelli dell' Omg fino a quelli della Sartoria hanno dato la loro disponibilità per attività di aiuto. La comunicazione, con richiesta di disponibilità, è arrivata alla Provincia dal coordinamento della Protezione civile della Regione Toscana e dalla Prefettura di Firenze a cui è affidato il coordinamento della presenza dei profughi in Toscana. I nuovi profughi giungeranno dalla Puglia in autobus. «Ci prepariamo ad accogliere queste persone con senso di responsabilità per la situazione di emergenza che sta vivendo l'Italia - sottolinea il presidente della Provincia Lamberto Gestri - ma anche con la convinzione che chi amministra per primo deve dare testimonianza di umanità concreta e di riconoscimento della dignità dell'uomo». L'accoglienza materiale è affidata al Santa Rita: «Metteremo sicuramente a frutto l'esperienza di Cerreto - ha spiegato il presidente Roberto Macrì- con l'arrivo di questi profughi si completa la disponibilità data da parte della Diocesi di Prato». La gestione dei profughi, infatti, è una questione molto delicata, si tratta di persone adulte che generalmente non parlano l'italiano, per questo è necessaria la presenza anche dei volontari, a Cerreto sono stati organizzati anche dei corsi di lingua. «E' presto per fare progetti - ha commentato il sindaco di Vaiano - generalmente si tratta di persone che restano per un tempo limitato, intanto stiamo lavorando soprattutto sulla qualità dell' accoglienza».

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