Sicurezza
GIACOMELLI (PD)
«Proposta di legge ambigua Si provveda a correggerla»
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Antonello Giacomelli deputato del Pd 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Sono pronto al confronto pubblico - è la risposta del deputato Pd Antonello Giacomelli - non c'è bisogno di lanciare alcuna sfida, ma il punto è un altro. Il Pdl si dica d'accordo con il rinvio in commissione della proposta di legge sulle associazioni combattentistiche». «Non vorrei - prosegue Giacomelli - che si alzino i toni per confondere le acque. Il nostro obiettivo è uno solo: evitare che si porti avanti l'esame di un testo che apre alla possibilità di riconoscere i reduci e i simpatizzanti della Repubblica sociale». Giacomelli è polemico nei confronti di Riccardo Mazzoni, non tanto per l'accusa non tanto velata di non essere proprio un presenzialista nelle riunioni delle commissioni Difesa («io non sarò assiduo, lui però è presente con scarso profitto a quanto pare»), ma soprattutto perché gli contesta di aver agito, con più "raffinatezza", rispetto al passato. «Ci hanno provato già altre volte, lui e Fontana, a passare leggi che equiparassero i reduci della Repubblica di Salò agli ex partigiani - spiega Giacomelli - mi riferisco alla proposta di legge sugli ordini del tricolore in cui si prevedeva un trattamento pensionistico sia per gli ex repubblichini che per gli ex partigiani. Il clamore che suscitò quella proposta, per fortuna, fece accantonare l'idea. Ci hanno riprovato ma ce ne siamo accorti e ora chiediamo che tutto venga rimesso in discussione. Chiediamo quindi al Pdl, se davvero non c'era alcuna volontà di favorire i repubblichini, a riportare il testo in commissione Difesa per correggerlo». «E' vero - aggiunge Giacomelli - che il testo esplicitamente non menziona l'estensione del riconoscimento agli ex repubblichini ma nemmeno lo vieta. Ecco perché sarebbe bastato inserire la dizione "legittimamente belligeranti" per evitare qualsiasi equivoco. Il Pdl ci spieghi perché questa "zeppa" non era stata inserita. E che male ci sarebbe se si ritarda di un mese: non stiamo mica parlando della Finanziaria o di misure per il lavoro, la famiglia o le imprese?». E infine un'ultima frecciata: «Non è il primo tentativo sempre sulla stessa materia: vi ricordate del ministro Gelmini che voleva fossero riscritti i libri di storia?». G.C.
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