Il Tirreno

Prato

Compagni di viaggio cercansi per dividere l'auto e le spese Il Comune prova il carpooling

File di auto in città Il carpooling vuole ridurre la presenza di auto
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File di auto in città Il carpooling vuole ridurre la presenza di auto

Una piattaforma web per mettere in contatto domanda e offerta Chi fa lo stesso percorso può concordare un passaggio

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PRATO. Cercansi compagni di viaggio per condividere la macchina per andare al lavoro, all'università o per andare a prendere i bambini a scuola. Da oggi è attiva nel sito carpooling.comune.prato.it (pagina linkabile dalla home page del sito del Comune di Prato) una piattaforma che mette in contatto persone che ogni giorno compiono lo stesso tragitto e vogliano abbattere i costi del viaggio, il tasso di inquinamento e quello del traffico.

«L'idea del Carpooling è semplice - ha spiegato Giorgio Silli, assessore con delega alle politiche dei tempi e degli spazi - Si tratta di mettere in contatto le persone tramite una piattaforma telematica in modo da agevolare gli spostamenti. Per ora il progetto ha una validità sperimentale di sei mesi, poi valuteremo il grado di successo dell'iniziativa ed eventualmente potremmo anche riservare alcuni parcheggi a prezzo calmierato o addirittura aprire le corsie preferenziali della Lam a chi aderisce a questo progetto».

Per iscriversi al sito basta lasciare alcuni dati personali (nome, cognome, telefono, età, indirizzo e se si è fumatori o no) e tracciare il percorso abituale, il sistema individuerà e metterà in contatto tramite mail i viaggiatori che hanno itinerari sovrapponibili. Per fare la registrazione è quindi necessario avere un indirizzo di posta elettronica e scegliere una password. Terminata la registrazione compare la maschera di "benvenuto nel pannello personale" dove è possibile modificare il proprio profilo di utente, inserire i percorsi, verificare le richieste di passaggi, cancellarsi dal servizio. Prima di iscriversi è anche possibile consulatre la home page per vedere se si sono già registrate viaggiatori con percorsi simili.

«Le modalità del viaggio, chi paga la benzina, quale macchina utilizzare - ha spiegato Silli - sono accordi fra i cittadini. Il Comune si riserva soltanto la possibilità, in caso di note di demerito, di cancellare l'utente scorretto».

Il servizio è stato concepito per percorsi quotidiani e non per quelli occasionali, si possono iscrivere tutti i cittadini maggiorenni di tutta la provincia che effettuano anche tragitti in altre città. Secondo il presidente della commissione urbanistica e ambiente, Emanuele Berselli. se l'iniziativa avrà successo si potrebbe anche attivare il servizio di di carsharing.

«Potremo chiedere alla giunta - ha spiegato - di attivare anche il servizio, che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in una parcheggio e pagando sulla base dell'utilizzo». Il progetto è stato finanziato dalla Regione Toscana con le risorse della legge sulla cittadinanza di genere ed è costato 2.800 euro. «Una cifra - ha sottolineato Silli - veramente irrisoria che spero di poter recuperare come beneficio per i cittadini e l'ambiente».

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