Italia
Carmignano, ecco la nuova giunta
Il sindaco Cirri ha confermato tre uscenti e inserito Francesco Stampone
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CARMIGNANO. «Squadra che vince non si cambia» ha subito premesso martedì sera Doriano Cirri, prima di presentare i vecchi (e nuovi) assessori. Con tre riconfermati e l'entrata, già svelata da qualche giorno, del giovane Francesco Stampone, le nuove deleghe erano l'unica curiosità rimasta. Ma poche sono state alla fine le novità. Il sindaco si è limitato a ridistribuire le deleghe che finora avevano Riccardo Selmi e Stefania Martini in una giunta con un'assessore in meno rispetto alla precedente, come quattro di meno (per legge e non per scelta) sono i consiglieri comunali: sedici e non più venti. Una giunta con due assessori del Pd e altri due indicati da Rifondazione, compreso l'indipendente Buricchi. Una giunta dove, con il sindaco, sono rappresentati tre paesi: Carmignano, Seano e Comeana. E' stato eletto anche il nuovo presidente del consiglio comunale e ad Andrea Guerrieri (Pd) è succeduta, all'unanimità, la giovane Irene Mugnaini di Bacchereto (Pd anche lei), sorella di un ex assessore qualche legislatura fa. Il vice è Davide Desideri (Pd), figlio d'arte anche lui. Il sindaco aveva chiesto un nome all'opposizione, ma non c'è stata disponibilità. Il resto è la cronaca di una serata sicuramente diversa dal solito. C'erano infatti la sala gremita e posti in piedi per il primo consiglio comunale. Cosa che poi, nel proseguo di ogni legislatura, raramente capita. Ed il sindaco Doriano Cirri nel suo primo discorso dopo il giuramento - una sola frase, «Giuro di rispettare lealmente la costituzione» - non casualmente avverte come «il lavoro del consigliere sia oscuro e duro», ma anche «importante per le migliori azioni sul territorio». Ringrazia tutti, l'opposizione e gli ex assessori. Accenna anche alla crisi economica, alle difficoltà di tante famiglie e alla necessità di riaccendere i motori dello sviluppo economico, reindustrializzando il territorio. C'è spazio per un minuto di raccoglimento per i caduti sul lavoro. I consiglieri sono tutti presenti, naturalmente: undici per la maggioranza e cinque per l'opposizione, sei al primo mandato. Dopodichè è il momento di annunciare la giunta, già seduta attorno al sindaco. Il vice, riconfermato, è Elisa Drovandi (Rifondazione). Mantiene lavori pubblici e patrimonio, ma si occuperà anche di protezione civile e informatica. Perde il bilancio, che con urbanistica, personale e sicurezza resta al sindaco. Fabrizio Buricchi già aveva le politiche sociali e la sanità, la cultura, il turismo, la comunicazione e la promozione del territorio. Guadagna le attività produttive, che potrebbero però velocemente passare al neo assessore Francesco Stampone, a cui sono già stati assegnati ambiente, parchi, agricoltura, sport e cooperazione internazionale. Sofia Toninelli mantiene le politiche giovanili, la pubblica istruzione, la formazione e il lavoro e i trasporti. Guadagna la pianificazione dei centri storici e i rapporti con l'università. Niente da fare per il posto da vice sindaco. Ma tra cinque anni potrebbe magari essere lei il candidato sindaco, sempre che altri non si facciano avanti. W.F.
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