Il dolore
Studentessa pratese batte tutti nel sociale
Valentina Ceccatelli
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Ester Amoroso tra Ambra Giorgi e il preside Paganelli Ester Amoroso del "Datini" ha vinto la gara nazionale del Ministero
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PRATO. Ester Amoruso frequenta la IV al corso Servizi sociali dell'istituto Datini ed è talmente colorata e allegra che, al primo sguardo, non parrebbe rientrare nell'icona della prima della classe. Ed è un complimento: la dimostrazione che l'apparenza perfetta non conta niente viene dal fatto che è stata proprio lei a vincere la gara nazionale degli operatori dei servizi sociali, a cui partecipavano i 33 studenti più meritevoli per profitto scolastico e capacità di 33 scuole della penisola intera, Datini compreso. È la prima volta che un istituto toscano vince questo premio, il cui valore monetario non è ancora stato quantificato dal ministero, anche se il Datini si era aggiudicato il secondo posto nel 2003 con Valentina Norelli e il terzo nel 2009 con Clarissa Pierattini. La gara organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione, svoltasi all'istituto Marco Fanno di Conegliano, ha impegnato gli studenti per due giorni e prevedeva lo svolgimento di due prove scritte professionali: due casi da analizzare che richiedevano di dimostrare le conoscenze acquisite e saper attuare un progetto di intervento. Ester Amoruso si è aggiudicata il 1º premio con un punteggio di 87 su 90, superando una studentessa di Padova che è arrivata seconda con 82 punti e una di Vicenza con 81 punti. La vittoria della gara fa sì che l'istituto Datini ne ospiti l'anno prossimo la nuova edizione, che va di diritto alla scuola dello studente vincitore. In attesa del premio ministeriale la Provincia, nella persona di Ambra Giorgi, le ha assegnato una medaglia mentre il preside dell'istituto Datini, Roberto Paganelli, le ha consegnato una targa. «Non me l'aspettavo davvero - ha detto Ester - ma non lo dico come fanno in tanti, io non me lo aspettavo sul serio. Non avevo nemmeno ripassato, avevo riletto qualcosa la sera prima. Ci hanno portato a vedere Venezia, preferivo guardarmi intorno». E questa «è una cosa più che positiva - aggiunge Paganelli - perché dimostra come le conoscenze siano acquisite e non imparate a memoria». «Questa vittoria- conclude Ambra Giorgi - è il segnale che nonostante i tagli governativi la scuola pubblica italiana riesce a preparare gli studenti in modo eccellente».
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