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Prato

«Più flessibilità nel credito»

Uno sportello bancario
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Uno sportello bancario

Appello alle banche: rivedere i criteri di valutazione dei rischi

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PRATO. «Occorre che le banche ripensino i criteri di valutazione del rischio». Frabrizio Campaioli, dirigente di Confartigianato Imprese Prato, esorta gli istituti di credito a una maggiore flessibilità che tenga conto soprattutto del rapporto diretto con i cienti.

Il rilancio dell'economia passa anche da un nuovo approccio delle banche nei confronti degli imprenditori-clienti e dal dialogo tra istituti e Confidi. «Al di là delle dichiarazioni di intenti - osserva Campaioli - gli istituti si stanno limitando nell'erogazione del credito alle imprese. E' vero che molte banche in questo periodo sono alle prese con una ricapitalizzazione, ma adesso è arrivato il momento di tornare ad occuparsi del rapporto con le imprese, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del governatore della banca d'Italia Mario Draghi. Stavolta è direttamente Banca d'Italia a chiedere di ripensare il metodo di valutazione del rischio stimolando gli istituti bancari, nel decidere sul credito da erogare, a usare (per citare le parole di Draghi) «tutta l'informazione disponibile, integrando i risultati dei metodi statistici con la conoscenza diretta del cliente, delle sue effettive potenzialità di crescita e di redditività nel lungo periodo».

Questo significa - sottolinea - esortare le banche ad abbandonare criteri di valutazione troppo rigidi, che non tengono conto come dovrebbero dell'esperienza dell'imprenditore, del rapporto diretto con il cliente e delle nicchie di mercato, che non sono in grado rientrare nei parametri di rating». Argomenti che, invece, si applicano alla logica di Confidi e coi quali si auspica che le banche ritrovino al più presto un dialogo.

«Il nostro Artigiancredito, che conta 64mila soci sul territorio regionale, può rilasciare garanzie a prima richiesta fino a un massimo del 60% - dice Campaioli - nel primo quadrimestre di quest'anno, a livello provinciale, in linea con lo scorso anno sono state rilasciate garanzie per 13 milioni di euro a beneficio di circa un centinaio di aziende: in queste ultime settimane si è percepito qualche movimento in più da parte delle banche, ma non sono certo i volumi di finanziamento di cui avrebbero bisogno le piccole imprese». Dal canto suo, Confartigianato Prato sta lavorando sul piano della formazione per sostenere gli imprenditori nella gestione del credito e nell'approccio col sistema bancario. «Da una parte cerchiamo di far capire alle imprese l'importanza di una corretta gestione della liquidità finanziaria - conclude Campaioli - dall'altra, tramite Artigiancredito offriamo un servizio alle banche che, a loro volta, aspichiamo tornino a erogare finanziamenti».

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