Gioco
Medici da tutto il mondo per tre giorni a congresso «Un'occasione per Prato»
Valentina Ceccatelli
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Da sinistra: il primario di Cardiologia, Francesco Bellandi, il direttore generale dell’Asl pratese, Bruno Cravedi, e il primario di Reumatologia, Fabrizio CantiniConferenza internazionale di cardiologi e reumatologi Comune e Cap: «La città può essere meta per questo turismo»
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PRATO. Dal 9 all'11 giugno Prato ospiterà Cardiorheum 2011: la prima Conferenza internazionale congiunta fra cardiologi e reumatologi sulla problematica comune dell'infiammazione. I lavori del congresso richiameranno più di 200 medici specialisti reumatologi e cardiologi provenienti da Italia, Spagna, Grecia, Usa, Hong Kong, Francia, Olanda, Giappone, Australia, Svezia, Regno Unito e Svizzera. «Gli ospiti sono tutti esperti del tema - spiega Bruno Cravedi, direttore generale Asl 4 - i problemi legati alla cardiologia e reumatologia sono di carattere sociale, colpiscono una bella fetta di popolazione e, se non trattati adeguatamente, l'aspettativa di vita di chi ne soffre può diminuire anche di 7 anni. È importante unire le conoscenze per avere approcci interdisciplinari e mettere in atto interventi ad hoc». «Unire i cardiologi ai reumatologi è fondamentale - spiega Francesco Bellandi, primario di cardiologia - potremo portare alla luce l'importanza delle malattie reumatologiche nello sviluppo di malattie cardiovascolari e analizzare evidenze e novità» visto che, in effetti «finalmente potremo comunicare, e non solo confrontarci - conclude Fabrizio Cantini, primario di reumatologia all'ospedale - I reumatismi infiammatori causano infiammazioni sistemiche che interessano tutto l'organismo, arterie comprese. Se i due mondi non si parlano e non si fanno domande sui trattamenti, curare chi ha questo tipo di problema diventerà sempre più difficile: il congresso serve proprio a creare un gruppo di lavoro internazionale che si occupi del problema e diventi anche un gruppo di studio». Gli incontri del convegno si terranno al Teatro Metastasio. «Il Comune ha offerto il suo biglietto da visita migliore - dice Dante Mondanelli, assessore comunale alla salute - il Metastasio non è solo uno fra i luoghi più belli di Prato, ma rappresenta un avvicinamento alla città. Per organizzare logisticamente l'evento ci siamo affidati alla Cap Viaggi, un'agenzia del territorio che intendiamo valorizzare. Non è un aspetto secondario: visto il riconoscimento del consesso scientifico a Prato, l'accoglienza dev'essere delle migliori». «Questo congresso è una base per la città - conclude Giuseppe Gori, presidente Cap Viaggi - servirà a farla conoscere non solo per le capacità scientifiche, ma anche per quelle organizzative: possiamo diventare meta di turismo congressuale, e questo appuntamento dovrà essere il primo di una serie».
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