Il Tirreno

Prato

L’Asl 4 effettuerà oggi la misurazione del monossido di carbonio

Giornata antifumo, controlli gratis

Valentina Ceccatelli
Una donna fumatrice
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Una donna fumatrice

Sono 42mila i pratesi fumatori, il 27,4% dei giovani tra i 14 i 19 anni

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 PRATO. L'Usl aderisce alla giornata mondiale senza tabacco indetta dall'Oms con un'iniziativa locale di informazione della cittadinanza: dalle 8 alle 13 di oggi verrà allestito uno stand informativo presso il presidio ospedaliero, zona portineria nuova, dove operatori del Centro Antifumo e dell'Educazione alla Salute forniranno informazioni sui danni del fumo attivo e passivo e sui centri specializzati per smettere di fumare. I medici del Centro Antifumo inoltre effettueranno gratuitamente la misurazione del monossido di carbonio, gas tossico che si lega al sangue e avvelena l'organismo prodotto da qualsiasi combustione, sigarette comprese, nel respiro donando poi un piccolo gadget ai cittadini. Ad oggi i pratesi che fumano sono circa 42.000, di cui più di 10.000 tabagisti: consumatori di più di un pacchetto al giorno, con una media di 30-35 e punte di 50 sigarette giornaliere. Se la media regionale dei fumatori fra i 14 e i 19 anni, inoltre, si aggira intorno al 23,4%, Prato si attesta al 27,4%, con 4 punti sopra la media. «Per quest'abitudine, le persone mettono a rischio la salute - dice Bruno Cravedi, direttore generale Asl 4 - dobbiamo lavorare con le scuole superiori per combatterla nei giovani, entrando anche nel merito dei danni del fumo passivo, che non sono pochi come si può essere indotti a pensare». Le preoccupazioni sono rivolte soprattutto verso chi vive con fumatori o chi ne è a contatto, soprattutto se sono bambini. «La sigaretta fra i ragazzi sembra aver ripreso la sua funzione simbolica di appartenenza al gruppo - spiega Alberto Zanobini, responsabile dell'ufficio dell'assessore regionale del diritto alla salute Daniela Scaramuccia - ed è un comportamento che va combattuto non con imposizioni dall'alto, che sono controproducenti, ma fra pari: giovani che parlano di questi problemi con i giovani». Il centro antifumo pratese è nato nel 2002: «Non aiutiamo solo a smettere di fumare - dice Patrizia Gai, responsabile del centro - ma insegniamo ai pazienti ad apprezzare cosa ci guadagnano in salute: diventano loro i nostri pubblicitari più convinti. Ogni anno abbiamo 100 nuovi pazienti, soprattutto tabagisti, ma viste le medie vorremmo poter fare di più».

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