Il Tirreno

Prato

I 1.200 iscritti della struttura di via Roma potranno andare a Santa Lucia, a Calenzano o all’Universo

Chiude a sorpresa la palestra Corpus

Chiude a sorpresa la palestra Corpus

Il titolare: colpa della crisi e di voci infondate sulla cessione ai cinesi

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PRATO. Doccia fredda per i circa 1.200 iscritti della Palestra Corpus di via Roma, alle Fontanelle. Da domani l'impianto chiude e i soci saranno costretti a emigrare nelle altre due palestre del gruppo, a Santa Lucia o Calenzano, oppure se lo vorranno alla Palestra Universo di Mezzana. Iscritti e dipendenti lo hanno saputo all'ultimo momento, cioè venerdì, quando all'ingresso della struttura di via Roma è comparso un cartello che annunciava la novità. E probabilmente non tutti l'hanno presa bene. «Chiudo una palestra dove sto rimettendo dei soldi per tutelare le altre due che vanno bene - spiega il titolare della Corpus, Dario Macori - Gli iscritti non ci rimetteranno, perché oltre a poter sfruttare le palestre Corpus di Santa Lucia o Calenzano, potranno andare all'Universo, che costa il doppio della nostra e ha una piscina di 25 metri».

Gli iscritti della zona sud e i non pochi che abitano a Poggio a Caiano o Carmignano, però, dovranno sobbarcarsi un lungo viaggio per allenarsi. L'unica consolazione è che la stagione di bilanceri e tapis roulant è agli sgoccioli. Il titolare sostiene che sulla decisione hanno pesato gli effetti della crisi economica: «Abbiamo avuto fino a 4.000 iscritti, che poi sono calati negli ultimi due anni. Basti pensare che prima avevamo 46 dipendenti della Sasch e ora ne restano 8». Ma a far precipitare le cose, secondo Dario Macori, sono state anche altre circostanze. «Hanno iniziato a circolare voci malevole, dicevano che stavo per vendere ai cinesi - spiega - In realtà c'è stato solo un vago interessamento a gennaio senza alcun seguito. Giovedì scorso, comunque, mi ha chiamato la finanziaria annunciando che mi revocava la convenzione per l'incasso degli abbonamenti. Il giorno dopo ho deciso di chiudere».

E forse c'è stato anche un "effetto Virgin", il grande centro benessere che ha aperto al Parco Prato e che inevitabilmente ha tolto clienti alle altre palestre cittadine, tra cui la Corpus. Con la chiusura della struttura di via Roma saranno costretti a chiudere anche il bar e l'estetista che erano ospitati nell'immobile. Non è escluso che nel capannone delle Fontanelle riaprirà un'altra palestra, perché Macori dice che lascerà l'attrezzatura. Quanto agli istruttori, anche loro hanno saputo la novità a cose fatte. Il contratto di lavoro, una sorta di "contratto sportivo", non dà loro molte garanzie, nessun preavviso, il massimo della flessibilità. Dunque dovrebbero essere riciclati nelle altre due palestre del gruppo o si troveranno un'altra occupazione. C'è chi dice che in realtà la Corpus delle Fontanelle non andava troppo male, ma il titolare ribadisce che ora come ora era diventata un'attività dove si rimettevano soldi.

Dopo aver affisso il cartello, Macori non si è defilato, si è piazzato al banco di accettazione e ha spiegato la situazione, insomma ci ha messo la faccia.
Paolo Nencioni.

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