Italia
Bcc, rivolta contro il direttore
Paolo Nencioni
L'assemblea del Credito cooperativo critica la gestione di Solenni
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Per la prima volta in 98 anni di storia, il Credito cooperativo area pratese ha chiuso il bilancio con una perdita di esercizio di 2.700.000 euro. Ma c'è un'altra brutta notizia per il direttore generale Stefano Solenni, arrivato l'anno scorso dal Banco di Lucca: l'elezione di in componente del consiglio, in sostituzione di un membro deceduto, si è trasformata in un'aperta sconfessione dell'operato del direttore generale.
Insomma, più che per il bilancio in rosso (che comunque, fanno sapere dalla banca, non è un dato preoccupante perché il patrimonio accumulato mette ampiamente al riparo l'istituto di credito), una parte dei soci sembra scontenta di come è stata gestita negli ultimi tempi quella che molti chiamano ancora la "banchina" di Carmignano, fondata nel 1913 da rappresentanti della comunità cattolica locale. Scontento è sicuramente Ubaldo Fiaschi, che ieri, sul prestigioso palcoscenico della Villa La Ferdinanda di Artimino, è stato eletto in consiglio di amministrazione con 360 voti in sostituzione dello scomparso Fausto Lombardi.
Fiaschi ha letto all'assemblea una lettera molto critica nei confronti del direttore generale Stefano Solenni, definito «un uomo solo al comando». Al direttore, Fiaschi e i suoi sostenitori contestano di aver fatto accantonamenti troppo prudenti, di aver smarrito i valori del credito cooperativo, di aver privilegiato grossi investimenti a scapito dei piccoli clienti. «La banchina - spiega Fiaschi - deve tornare a essere la banca di tutti, degli operai, degli artigiani, e non solo di pochi». Altre critiche sono state mosse alla gestione del direttore generale: aver assunto i pieni poteri nella gestione del personale, inserendo alcuni suoi uomini di fiducia nei posti chiave della banca. Con scarsi risultati, se si guarda alla chiusura del bilancio di esercizio.
Un piccolo esempio che è stato citato in assemblea riguarda le spese per la tenuta del sito web della banca: 60.000 euro a fronte dei meno di 10.000 della precedente gestione. E poi si ricorda che Solenni ha ricevuto l'anno scorso una multa di 9.000 euro dalla vigilanza della Banca d'Italia per «carenze nella gestione del credito» quando era a Lucca. Anche la cooptazione di un membro del cda in sostituzione dello scomparso Lombardi non era stata gradita da una parte dei soci: era stato scelto Pierluigi Galardini, già segretario della Confartigianato di Prato, anziché Ubaldo Fiaschi, che era il primo dei non eletti. Ieri l'assemblea si è voluta in qualche modo "vendicare" di questa scelta, eleggendo Fiaschi con 360 voti contro i 75 di Galardini. Presidente del collegio dei revisori è stato eletto Fabrizio Pagliai.
Insomma, più che per il bilancio in rosso (che comunque, fanno sapere dalla banca, non è un dato preoccupante perché il patrimonio accumulato mette ampiamente al riparo l'istituto di credito), una parte dei soci sembra scontenta di come è stata gestita negli ultimi tempi quella che molti chiamano ancora la "banchina" di Carmignano, fondata nel 1913 da rappresentanti della comunità cattolica locale. Scontento è sicuramente Ubaldo Fiaschi, che ieri, sul prestigioso palcoscenico della Villa La Ferdinanda di Artimino, è stato eletto in consiglio di amministrazione con 360 voti in sostituzione dello scomparso Fausto Lombardi.
Fiaschi ha letto all'assemblea una lettera molto critica nei confronti del direttore generale Stefano Solenni, definito «un uomo solo al comando». Al direttore, Fiaschi e i suoi sostenitori contestano di aver fatto accantonamenti troppo prudenti, di aver smarrito i valori del credito cooperativo, di aver privilegiato grossi investimenti a scapito dei piccoli clienti. «La banchina - spiega Fiaschi - deve tornare a essere la banca di tutti, degli operai, degli artigiani, e non solo di pochi». Altre critiche sono state mosse alla gestione del direttore generale: aver assunto i pieni poteri nella gestione del personale, inserendo alcuni suoi uomini di fiducia nei posti chiave della banca. Con scarsi risultati, se si guarda alla chiusura del bilancio di esercizio.
Un piccolo esempio che è stato citato in assemblea riguarda le spese per la tenuta del sito web della banca: 60.000 euro a fronte dei meno di 10.000 della precedente gestione. E poi si ricorda che Solenni ha ricevuto l'anno scorso una multa di 9.000 euro dalla vigilanza della Banca d'Italia per «carenze nella gestione del credito» quando era a Lucca. Anche la cooptazione di un membro del cda in sostituzione dello scomparso Lombardi non era stata gradita da una parte dei soci: era stato scelto Pierluigi Galardini, già segretario della Confartigianato di Prato, anziché Ubaldo Fiaschi, che era il primo dei non eletti. Ieri l'assemblea si è voluta in qualche modo "vendicare" di questa scelta, eleggendo Fiaschi con 360 voti contro i 75 di Galardini. Presidente del collegio dei revisori è stato eletto Fabrizio Pagliai.
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