Finanza
No alle isole ecologiche
Barbara Burzi
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Paolo Sanesi Le proposte del Comitato in un'assemblea
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PRATO. Intensificare il porta a porta, studiando meglio le criticità di ogni area, e attivare punti di raccolta mobile al posto delle tre isole ecologiche interrate proposte dal vicesindaco Borchi. Sono alcune delle proposte del coordinamento dei comitati cittadini e del comitato di piazza Mercatale. Le proposte dei comitati verranno illustrate in occasione di un'assemblea pubblica sul tema "Isole ecologiche o isole di rifiuti?" indetta per domani sera nella sala della parrocchia Spirito Santo (alle ore 21, in via Silvestri 22). L'iniziativa è volta ad aprire un dibattito sul progetto lanciato dall'amministrazione comunale, ritenuta "colpevole" di non aver cercato il confronto con i cittadini prima di prendere una decisione. «Basta con la politica che decide dall'alto - dice Paolo Sanesi del Comitato piazza Mercatale - Ci accusano sempre di essere i comitati del "no", invece portiamo delle idee sulle quali chiediamo al Comune di confrontarsi con noi». Sanesi in passato si era già battuto contro il parcheggio interrato voluto dall'allora giunta Romagnoli. La proposta di interrare i rifiuti è altrettanto discutibile dal suo punto di vista: «Si è evitato un parcheggio nella scorsa amministrazione e ci troviamo con una discarica con quella attuale - fa notare - nel momento in cui si realizza un'isola ecologica, si dà già una destinazione d'uso alla piazza. Pertanto, ci auguriamo che l'amministrazione rivedrà quest'impostazione e ci aspettiamo di essere coinvolti nelle questioni che riguardano la riqualificazione del centro: decidiamo cosa vogliamo fare di questo luogo aprendo un percorso di partecipazione». Da settembre potrebbero iniziare i lavori per la realizzazione delle isole in centro, che in base al progetto di Asm, sorgeranno in tre punti diversi: la prima in piazzetta Landi, la seconda in via Santa Caterina e la terza, in piazza Mercatale, tra la farmacia e la chiesa, al netto di 6 posti auto. «Le persone torneranno a casa dalle ferie e troveranno i lavori in corso», sottolinea Adriana Pagliai del Coordinamento dei comitati. «Le scelte di quest'amministrazione sono in contrasto con quanto affermato dal sindaco in campagna elettorale - continua -: da una parte sposa la filosofia della raccolta differenziata e dall'altra, mescola i rifiuti finanziando con 460mila euro progetti come quello delle isole interrate. Con la stessa cifra si potrebbe potenziare la raccolta differenziata in centro storico, si riuscirebbe ad aumentare il numero di ritiri dando lavoro a qualche persona in più e a dare incentivi ai cittadini attraverso, per esempio, il ribasso della Tia collegato alla riduzione dell'indifferenziato».
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