Sicurezza
Il forum dei dettaglianti
«Inutile rincorrere il mito delle vendite a chilometri zero»
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PRATO. Qualità nel servizio, bontà dei prodotti, cura dei clienti. La ricetta è tutta qui. Ma è una ricetta che Fida, Federazione del dettaglio alimentare, aderente a Confcommercio, rilancia con decisione. Non esistono alternative al negozio di vicinato dice il presidente nazionale di Fida Dino Abbascià. Al primo Forum sul dettaglio alimentare, nel a Palazzo del Commercio, sede dell'Unione commercianti, il messaggio è chiaro: inutile rincorrere i miti delle vendite a chilometro zero. Inutile e dannoso, perché niente garantisce sulla freschezza degli alimenti e perché si incrementa la concorrenza sleale. «Non abbiamo niente nei confronti degli agricoltori - dichiara Abbascià - Ma è il negozio tradizionale, per il ruolo che svolge che valorizza le produzioni locali. Siamo per il mercato. Ma il mercato è fatto di regole, a cui invece non devono sottostare i farmer market. Sul commercio alimentare al dettaglio pesano fisco e burocrazia». Più che un grido d'allarme, uno scatto d'orgoglio. Che trova riscontro nelle parole del direttore dell'Unione Gianluca Niccolai: «Con Degustiamo, abbiamo messo in contatto le aziende produttrici con gli operatori commerciali e i cittadini. Un modo corretto di stabilire relazioni e una strategia che punta a valorizzare le eccellenze produttive».
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