Il Tirreno

Prato

Bugetti apre su Peretola e attacca sindaco e giunta «La città è paralizzata»

Cristina Orsini
Ilaria Bugetti, segretaria provinciale del Pd
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Ilaria Bugetti, segretaria provinciale del Pd

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 PRATO. «Il sindaco Cenni ci deve dire chiaramente che idea ha di Prato. Perchè del ritornello dell'orgoglio pratese a cui non fa seguito proprio nulla, né idee né progetti, non se ne può più». E' Ilaria Bugetti, segretaria Pd, ad inaugurare la nuova linea del partito. Una linea più "tonica" rispetto alla maggioranza in Comune e che non risparmia critiche alla giunta. Perchè proprio ora? «Perchè siamo seriamente preoccupati per la città. Che è bloccata. Come dimostra benissimo il bilancio, dove non c'è uno straccio di progetto per lo sviluppo di Prato».  «E che non mi si venga a dire che la colpa di questa immobilità è di chi c'è stato prima. Perchè gli unici investimenti che si sono fatti sono quelli che abbiamo lasciato noi. Poi c'è l'altra questione».  Quale?  «La questione Sasch, della quale non si sa ancora nulla. Vorrei sperare comunque che non si usassero soldi pubblici per quell'azienda dimenticandosi delle altre realtà imprenditoriali».  Anche sul fronte immigrazione non butta bene, perchè gli stranieri aumentano nonostante tutto.  «Il punto vero è che dopo tutto quello che hanno detto, promesso e fatto, non è cambiato nulla. Di fatto è il fallimento di questa giunta. Che ha continuato a far crescere un clima di tensione e rancore che però, a quanto pare, non è condiviso nemmeno dalla maggioranza che li sostiene».  In che senso?  «Nel senso che lo stesso Roberto Baldi, capogruppo Pdl, nel consiglio comunale dell'altro giorno ha attaccato la giunta proprio sull'immigrazione. Aggiungo anche che sono rimasta allibita dalle parole di Silli che ha annunciato di aver finanziatao con 10.000 euro lo sportello per l'immigrazione. Solo in Valbisenzio se ne spendono tre volte tanto. E' come se questa giunta avesse gettato la spugna e fosse solo preoccupata di chi mandare a occupare le poltrone libere».  Uno dei suoi cavalli di battaglia, anche durante il congresso, è la questione-giovani. Problema che, secondo lei, questa giunta affronta?  «Mi pare che non abbiano alcuna idea su cosa fare per i giovani e proprio in un momento nel quale invece sarebbe necessario mettere in campo politiche efficaci. Il gruppo Pd in consiglio ha fatto proposte interessanti, non prese in considerazione».  Le può ricordare?  «Dagli affitti calmierati in centro storico, alla costituzione di un fondo ad hoc, per arrivare ad un progetto che prevede delle agevolazioni sugli acquisti e alla casa dello studente. Sono temi veri, importanti. Invece nulla: non si prendono decisioni, non c'è un progetto strategico, anche sullo sviluppo di Peretola non s'è capito cosa vogliano fare...»  A proposito di pista, il Pd che vuole fare, invece?  «Abbiamo detto chiaramento "no" alla pista parallela perchè troppo impattante per Prato. Siamo del parere che sia necessario trovare una strada che non ci faccia perdere l'aeroporto di Firenze, che dell'ampliamento ha bisogno, ma che ci consenta di capire, con studi tecnici approfonditi, quale possa essere la soluzione meno problematica per Prato».  Insomma c'è un'apertura rispetto alla posizioni di chiusura espressa dall'assemblea Pd.  «In assemblea abbiamo detto un no fermo alla pista parallela. Ma perché avevamo studi che dimostravano quali e quanti problemi avrebbe creato a Prato. Abbiamo votato a favore dell'inceneritore a Case Passerini, alla terza corsia dell'autostrada e alla tramvia che colleghi Prato a Firenze. Non ci siamo espressi su altre soluzioni per l'aeroporto perchè non le abbiamo viste. Se ce n'è una non impattante ok, ma ce lo devono dimostrare».  Ed è questa la posizione di tutto il Pd pratese?  «Certo. Eravamo per l'allungamento della pista attuale, ipotesi scartata. Siamo disponibile ad analizzare nel merito le alternative».  Il tracciato obliquo?  «Guardi, la mia idea è che sarà molto difficile che la pista si possa realizzare, sia per l'impatto sia per i vincoli. Ma siamo aperti al confronto. Non voglio che passi il messaggio che il Pd di Prato è conservatore e non promuove lo sviluppo dell'area metropolitana. Vorrei però che Rossi avviasse, sulla questione, un tavolo di concertazione vera con i sindaci dell'area e che si capisse una volta per tutte cosa porterà a Prato lo sviluppo dell'aeroporto. Non è questione di poco conto visto che il Comune ha rinunciato, perdendo un sacco di soldi, agli unici progetti strategici che avrebbero garantito sviluppo e centralità di Prato».

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