La protesta
Festival delle Colline dedicato al mondo dell'infanzia
Miriam Monteleone
Dal 24 giugno al 28 luglio a Prato undici concerti. Tra i big sul palco il pianista armeno Tingran Hamasyan, l'Orchestra Toscana in compagnia di Bobo Rondelli, e i Tre allegri ragazzi morti
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PRATO. Il Festival delle Colline 2011 (24 giugno-28 luglio) sarà un omaggio all'infanzia. A quel mondo innocente e fiabesco dei bambini che ispira la musica dei grandi, raccontato attraverso il rock, il jazz, il folk e la musica pop.
Tra i big di questa edizione il pianista armeno rivelazione Tingran Hamasyan (14 luglio, Rocca di Carmignano); il cantastorie africano Omar Moctar Aka Bambino (1º luglio, Chiesa di Bonistallo, Poggio a Caiano); l'Orchestra Toscana in compagnia di Bobo Rondelli (6 luglio, Villa Medicea Poggio a Caiano), Mirko Guerrini&Massimo Ottoni (8 luglio, Chiesa di Bonistallo) e ancora la band indie rock pratese dei Baby Blue (21 luglio, Villa Novellucci, Cantagallo) e i Tre allegri ragazzi morti (13 luglio, Corte della Biblioteca Lazzerini).
La manifestazione è realizzata dal Comune di Poggio a Caiano, dalla Regione e dalla Provincia di Prato, in collaborazione con i Comuni della provincia. «Abbiamo scelto di intitolare il festival "The Kids are all right", che è anche il titolo di una canzone degli Who- spiega Silvia Bacci- come un omaggio al mondo dei bambini, alla loro giustezza, creatività e innocenza. Perché in questo momento storico ce n'è davvero bisogno».
Tra i big di questa edizione il pianista armeno rivelazione Tingran Hamasyan (14 luglio, Rocca di Carmignano); il cantastorie africano Omar Moctar Aka Bambino (1º luglio, Chiesa di Bonistallo, Poggio a Caiano); l'Orchestra Toscana in compagnia di Bobo Rondelli (6 luglio, Villa Medicea Poggio a Caiano), Mirko Guerrini&Massimo Ottoni (8 luglio, Chiesa di Bonistallo) e ancora la band indie rock pratese dei Baby Blue (21 luglio, Villa Novellucci, Cantagallo) e i Tre allegri ragazzi morti (13 luglio, Corte della Biblioteca Lazzerini).
La manifestazione è realizzata dal Comune di Poggio a Caiano, dalla Regione e dalla Provincia di Prato, in collaborazione con i Comuni della provincia. «Abbiamo scelto di intitolare il festival "The Kids are all right", che è anche il titolo di una canzone degli Who- spiega Silvia Bacci- come un omaggio al mondo dei bambini, alla loro giustezza, creatività e innocenza. Perché in questo momento storico ce n'è davvero bisogno».
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