Il dolore
50 candeline sul millefoglie
Ba. Bu.
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Il pasticcere Massimo Peruzzi festeggia 50 anni di attività La pasticceria Peruzzi festeggia il mezzo secolo di vita Oggi raduno di Vespe storiche davante al locale di via Pistoiese
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PRATO. Mezzo secolo di attività celebrato insieme a uno dei simboli degli ultimi cinquant'anni. Per festeggiare questo traguardo, la pasticceria di Massimo Peruzzi ha organizzato fuori dal locale di via Pistoiese, un aperitivo con raduno di Vespe storiche. L'appuntamento è per oggi alle 18 con un brindisi "in sella" alle due ruote (messe a disposizione dal Vespaclub di Montemurlo), ma le iniziative proseguiranno fino a mercoledì. «Abbiamo riservato ai nostri clienti una sorpresa al giorno», svela il pasticcere Massimo Peruzzi, che è anche presidente del Consorzio Pasticceri Pratesi. «E' l'occasione giusta per rendere omaggio alla nostra clientela - sottolinea - che in cinquant'anni ci è sempre rimasta fedele». Era il 1961 quando al 301 di via Pistoiese Dino Peruzzi e sua moglie alzavano il bandone della loro nuova pasticceria. Un piccolo laboratorio ricavato dal garage di casa che, col tempo, si è ampliato fino a diventare un locale di 700 metri quadrati con aggiunta di bar e negozio. A metà degli anni Ottanta subentrarono Massimo e suo fratello, figli di Dino che ancora oggi, all'età di 81 anni, non passa giorno senza andare a lavoro. «Nonostante avessi studiato da geometra - racconta Massimo- decisi di abbandonare il tecnigrafo per dedicarmi alla pasticceria». Millefoglie con crema chantilly e pezzetti di cioccolata è da sempre il cavallo di battaglia della pasticceria Peruzzi, anche se oggi, sono tante le proposte che accompagnano i momenti "più dolci" dei pratesi: «I gusti di oggi non sono più quelli di una volta - precisa Massimo - i clienti sono diventati più esigenti e noi cerchiamo di accontentarli creando sempre nuovi abbinamenti e riproponendo di tanto in tanto qualche dolce della tradizione come il "tortone" o il berlingozzo. La pasticceria oggi è arrivata ad alti livelli - conclude - la lavorazione è diventata più raffinata e le materie prime di altissima qualità».
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