La manifestazione
Operaio ustionato in tintoria
Paolo Nencioni
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Lesterno della Rifinizione Cambi Luigi in via Zarini Incidente alla Rifinizione Cambi, è in prognosi riservata
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PRATO. Il turno era appena iniziato ieri mattina alla Rifinizione Cambi di via Zarini quando Leonardo De Meo, operaio addetto alla tintoria, è stato investito da un getto di sostanze chimiche sfuggite al controllo che gli hanno provocato gravi ustioni su quasi la metà della superficie corporea. Ora l'operaio, che ha 49 anni e abita a Montemurlo, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Cisanello (Pisa). Solo nei prossimi giorni i medici potranno valutare la gravità delle ustioni. Intanto i tecnici del Dipartimento di prevenzione e sicurezza sul lavoro dell'Asl, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Ledda, hanno sequestrato il macchinario da cui è uscito il getto che ha colpito l'operaio. Secondo le testimonianze dei compagni di lavoro, erano circa le 7,30 e Leonardo De Meo aveva iniziato da poco il suo turno di lavoro alla Rifinizione Cambi quando è accaduto l'incidente. In base a una sommaria ricostruzione fatta dai tecnici del Dipartimento di prevenzione, coordinati dall'ingegnere Alfredo Zallocco, le sostanze chimiche erano contenute in una vasca che in gergo si chiama "paiola" e serve a mescolare i prodotti (ad esempio gli ausiliari del colore) prima di introdurli nella vasca di tintoria vera e propria. Si tratta di un macchinario che funziona a pressione atmosferica e dunque si può escludere che si sia verificata un'esplosione. Per qualche motivo che sarà oggetto di indagine, comunque, la reazione delle sostanze chimiche è sfuggita al controllo e il getto ha investito l'operaio in faccia e sulla parte superiore del busto. De Meo, aiutato dai compagni di lavoro, ha avuto la prontezza di spirito di raggiungere le docce che sono state montate in tintoria proprio per affrontare casi simili. Il progetto realizzato dal Dipartimento di prevenzione insieme all'Unione industriale risale a circa 5 anni fa. C'era stato un numero preoccupante di incidenti sul lavoro e fu deciso di dotare tutte le rifinizioni di docce per ridurre l'impatto iniziale delle ustioni. Leonardo De Meo sapeva che la prima cosa da fare era lavarsi gli occhi, il volto e il resto del corpo, e così ha fatto. Poi è toccato a un'ambulanza della Croce d'Oro prendersi cura del ferito. L'operaio è stato trasportato al pronto soccorso del "Misericordia e Dolce", si è cercato un posto in un reparto specializzato e nel primo pomeriggio, intorno alle 14, un'ambulanza ha trasportato l'operaio montemurlese al Cisanello di Pisa. Secondo una prima valutazione dei medici, le ustioni sono di secondo grado e sono estese su circa il 45% del corpo. Il paziente verrà tenuto in un ambiente protetto per ridurre al minimo il rischio di infezioni, che sono sempre in agguato in questi casi.
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