Gioco
Dai rifiuti al traffico La democrazia dal basso ora muove i primi passi
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Il sindaco Roberto CenniLa "costituente" ha esaurito il suo compito Il sindaco: «Basta che non resti una scatola vuota»
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PRATO. Il sasso è stato lanciato. Ora i cittadini sono pronti per scendere nell'arena partecipativa. Basta che la partecipazione, come si è raccomandato ieri mattina il sindaco Roberto Cenni, «non rimanga una scatola vuota». C'è voluto oltre un anno di lavoro per mettere a punto a Prato dei nuovi strumenti di democrazia partecipativa dal basso. E per promuoverla la "Costituente per la partecipazione" (associazioni, comitati e cittadini), ce l'ha messa tutta, a partire dalla richiesta di una revisione del regolamento comunale per la partecipazione (approvato a fine 2010). Ora spontaneamente, la Costituente ha esaurito il suo compito. Il primo a lanciare il sasso è stato Roberto Dei che, a nome del Coordinamento dei comitati, ha proposto l'apertura di un processo partecipativo sulle aree verdi previste dal nuovo piano strutturale. Il cittadino sollecita il tavolo, l'assessore Giorgio Silli (delega alla partecipazione) risponde con tanto di lettera protocollata, assumendosi l'impegno a diffondere e pubblicizzare il forum partecipativo (è previsto per metà giugno a palazzo Pacchiani). D'ora in poi funzionerà così per la partecipazione "istituzionalizzata". Le carte in regola ci sono tutte: c'è una sede per convocare i tavoli (una sala di Palazzo Pacchiani), entro metà giugno un sito web interattivo (www.pratopartecipa.it) e una pagina su Facebook ("Assemblea Costituente"). «E'importante a questo punto mettere in piedi una cabina di regia che regoli la nascita dei tavoli e fissi alcune priorità - auspica Paolo Sanesi, promotore della Costituente -. I tavoli di partecipazione stanno riscuotendo attenzione fra i comitati e i "saperi esperti": gli ordini professionali si stanno interessando alle nostre proposte». Intanto sulla scrivania dell'assessore Silli arrivano le prime domande protocollate. Si chiede di aprire un processo partecipativo sugli argomenti più svariati, dai rifiuti nel Macrolotto zero alla viabilità in via Tirso e via Tagliamento. «Le proposte possono arrivare dai cittadini oppure dall'amministrazione stessa. Con questa procedura - puntualizza Silli - non si scappa più. L'esito dei processi partecipativi, qualunque esso sia, verrà discusso in giunta e messo agli atti». In effetti, si legge fra le righe del regolamento, compito della giunta sarà sospendere «gli atti e/o i procedimenti eventualmente riguardanti il processo partecipativo in corso fino alla proposta definitiva». «Tutti i cittadini, anche i portatori di disagio fisico, potranno proporre argomenti e iscriversi ai tavoli sul sito, interagendo sul web», spiega Alessandro Gori che insieme a Sara Campani, Marcello Gufoni, Carmine Felitti, Roberto Dei e Sanesi era presente ieri alla presentazione delle prossime iniziative.
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