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Prato

Allontanata da Oste carovana di nomadi

Il nuovo campo nomadi di via Il Prato
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Il nuovo campo nomadi di via Il Prato

Il Comune sta per consegnare la nuova residenza sinti di via Prato

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MONTEMURLO. Montemurlo non è un paese per nomadi. E per dimostrarlo il Comune è arrivato anche a fare la voce grossa. Non c'è altro modo per descrivere ciò che è andato in scena mercoledì scorso in piazza Oglio. Accanto alle famiglie sinti stabilitesi da tempo davanti al campo sportivo erano infatti arrivate lo scorso fine settimana altre sette o otto roulotte di nomadi. I nuovi arrivati non sono però andati giù al Comune, che temendo altre polemiche ha subito messo in moto le forze dell'ordine.

Nella serata di mercoledì i carabinieri e i vigili si sono così presentati in piazza Oglio, hanno identificato i nuovi arrivati e poi hanno loro intimato di abbandonare la zona accompagnandoli fuori dai confini comunali.  Intanto la nuova residenza sinti di via Prato è pronta, anche se ancora non si conoscono i termini entro i quali gli affidatari li prenderanno in consegna. I tre nuclei familiari devono infatti richiedere gli allacciamenti delle utenze, e sembra che le richieste non vadano spedite come sperato dal Comune. Anche nell'area rimessa a nuovo comunque, finanziata a metà da Comune e Regione per un totale di 180mila euro, le geometrie delle costruzioni sembrano riflettere la determinazione del Comune. Un precisa dichiarazione d'intenti: a Montemurlo non c'è spazio per nuovi arrivi.

L'area in cui alloggeranno i circa quaranta sinti di Montemurlo è infatti rigorosamente delimitata da una rete alta più o meno due metri di colore verde.  «La rete serve per la sicurezza degli abitanti dell'area e dei residenti della zona - conferma il sindaco Lorenzini - e soprattutto per scoraggiare l'arrivo di nuove roulotte».

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