Il dolore
Imprenditore e il suo venditore assolti dall'accusa di truffa
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PRATO. Dopo sette anni d'inferno e un'istanza di fallimento improprio, ieri mattina si è in parte concluso il calvario di Alessandro Melani, legale rappresentante della MB Auto srl, che aveva sede ad Agliana, e del suo venditore Gianluca Labonia. Entrambi erano accusati di concorso in truffa aggravata e, difesi rispettivamente dagli avvocati Maria Grazia Miraglia e Ambrogio Fallara, sono stati assolti perchè il fatto non costituisce reato. Secondo quanto emerso in dibattimento tutto sarebbe nato da una falsa convinzione dell'arrivo di fondi europei per la loro ditta, garantiti dall'interessamento dell'avvocato Roberto Castaldo. Soldi che non sono mai arrivati. Così ad un certo punto la banca ha bloccato il conto della società e alcuni clienti si sono trovati senza auto e senza soldi della caparra, come il caso del processo di ieri mattina. Labonia avrebbe presentato un cliente a Melani per l'acquisto di una Mercedes CLK. Il cliente versò una caparra di 15mila euro e l'auto avrebbe dovuto arrivare entro venti giorni. Ma la consegna tardò troppo e il cliente richiese indietro i soldi. Melani fece un proprio assegno che però non fu pagato dalla banca. Il conto della MB Auto era stato bloccato proprio in quei giorni.
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