Il Tirreno

Prato

Sanzioni durissime per gli evasori totali della Tia: raddoppia il calcolo del dovuto

Giro di vite sui rifiuti industriali

Giro di vite sui rifiuti industriali

Cambia il regolamento comunale, più controlli per le piccole imprese

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PRATO. Ritocchi, ma importanti. Soprattutto per le aziende di piccole dimensioni. La commissione consiliare 1 che si occupa di affari generali e personale, ha apportato ieri alcune modifiche al regolamento per la gestione dei rifiuti e degli assimilati e altre modifiche, soprattutto inerenti le sanzioni, al regolamento della Tia.

Da ora in poi verranno intensificati i controlli, da parte del personale Asm, per quanto riguarda i rifiuti prodotti in quelle aziende che hanno una superficie fino a 300 metri quadrati: di piccole dimensioni, quindi, e in buona parte in mano a imprenditori di nazionalità cinese.

Ma non solo. La questione affrontata in commissione e passata con l'astensione dell'opposizione, riguarda il quantitativo di scarti di lavorazione prodotti che per regolamento, nelle aziende fino a 300 metri quadrati di superficie, finivano direttamente tra gli assimilati, ovvero i rifiuti urbani e quindi soggetti a tariffazione Tia.

«Ci siamo però resi conto - spiega Sandro Gensini, direttore di Asm - anche grazie all'uso del cassonetto personale, che una buona parte delle aziende produceva una quantità tale di scarti da superare il valore della Tia». In pratica lo smaltimento di quella quantità di rifiuti industriali non sarebbe stato coperto nemmeno con il pagamento della bolletta.

Per questo si è reso necessario modificare l'articolo del regolamento comunale, eliminando l'obbligo, per le aziende di piccole dimensione, di inserire gli scarti delle lavorazioni (che hanno le caratteristiche idonee per qualità: non sono pericolosi, né tossici eccetera) tra le categoria di rifiuti immediatamente assimilabili.

Cosa accadrà, quindi? Che la super produzione di scarti - il calcolo è previsto dal regolamento e segue criteri precisi, gli stessi che sono applicati alle imprese con superfici maggiori di 300 metri quadrati - rientrerà nella categoria di rifiuti speciali e dovrà essere smaltita non attraverso la procedura che seguono i rifiuti urbani ma con contratti separati.

«Asm - continua Gensini - abilitata allo smaltimento degli speciali, proporrà i propri contratti, ma le aziende potranno liberamente scegliere sul mercato». Secondo i calcoli di Asm, quella parte di servizio che non rientrerà nella bollettazione Tia (non eccessiva, comunque) si recupererà risparmiando sui maggiori oneri di smaltimento.

«Inoltre - conclude Gensini - renderemo più semplice il calcolo della percentuale di raccolta differenziata, reso spesso difficoltoso dai rifiuti assimilati». Altra modifica, questa volta al regolamento Tia, riguarda le sanzioni per le aziende: durissime per gli evasori totali. Se dai controlli annunciati emergeranno ditte "fantasma", verrà raddoppiato il dovuto.

«Se una ditta cioè - spiega Luca Silvestri, responsabile amministrativo Asm - dovrà dare 100 di bollette Tia non pagate, la sazione porterà il dovuto a 200». Sanzioni con il 50% di maggioranzione, invece, per le dichiarazioni infedeli. «Se per esempio - conclude Silvestri - si saranno forniti dati falsi sulla superficie dell'azienda». Confermati, invece, gli incentivi per le famiglie, ma a discrezione - sui tempi - della giunta. C.O.

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