Il Tirreno

Prato

Banditi armati di pistola rapinano un'agenzia di assicurazioni in via Filzi

Sopra l’intervento della polizia alla agenzia di assicurazioni Bargellini di via Filzi
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Sopra l’intervento della polizia alla agenzia di assicurazioni Bargellini di via Filzi

Cercavano la cassaforte che però non c'era Impiegati e clienti legati e rinchiusi in un ripostiglio

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 PRATO. Quando Celso Bargellini, padre di Yu Xiebin, titolare dell'agenzia di assicurazioni di via Filzi 130, è entrato ieri mattina nell'ufficio si è trovato davanti un signore che lo ha invitato ad accomodarsi nella reception. «No, prego, si accomodi lei» gli ha risposto Bargellini. A questo punto l'uomo ha tirato fuori una pistola e gliel'ha puntata contro. Bargellini ha capito che era lui a doversi sedere. Era una rapina.  In quel momento, erano le 11, all'interno dell'agenzia di assicurazioni, che svolge anche attività di biglietteria per voli aerei c'erano già altri due banditi. Anche uno di questi era armato di pistola. All'inizio erano a volto scoperto, poi si sono mascherati. Dentro l'agenzia di assicurazioni c'erano quattro dipendenti, fra i quali la moglie del titolare, in stato interessante, due clienti italiani intenti a concludere un passaggio di proprietà con un impiegato, e due clienti cinesi. I rapinatori hanno intimato a tutti di consegnare i propri portafogli (unico escluso Bargellini: «Forse perché sanno che noi italiani non teniamo tanto contante in tasca») ed hanno cercato con ostinazione la cassaforte che però non c'era.  «Prima ci hanno intimato di sdraiarci per terra - racconta Bargellini - ma io gli ho fatto presente che sono anziano e che avrei preferito evitare di chinarmi, allora mi hanno lasciato stare in piedi. Ho chiesto anche di trattare con cura mia nuora che è in attesa di un bambino, e così è stato». Agli uomini sono state legate le mani mentre le donne sono state lasciate libere. Una volta raccolto tutto il denaro (nei cassetti c'erano circa 10mila euro, mentre i cinesi avevano chi mille e chi duemila euro, i banditi hanno rinchiuso tutte le persone in un ripostiglio e poi sono scappati. Una volta che sono riusciti a liberarsi e ad uscire dallo sgabuzzino è stato chiesto aiuto ai carabinieri. Dal momento dell'ingresso alla fuga saranno trascorsi 10-15 minuti.  Nel giro di poco in zona sono arrivate anche pattuglie della polizia. I banditi, italiani, sono stati visti fuggire a piedi lungo la ferrovia. Nelle settimane scorse altre agenzie di assicurazioni erano state prese di mira dai rapinatori. Non è detto però che si tratti della stessa banda.

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di Redazione web